Le Olimpiadi di Rio sono finite ma Neymar, l’attaccante del Barcellona e della nazionale brasiliana, continua a far parlare di sé. Prima l’abbraccio con l’ex fidanzata Bruna Marquezine sugli spalti subito dopo la vittoria contro la Germania per 6-5 ai rigori e poi l’annuncio, in conferenza stampa, che ha sorpreso tutti: «Ne ho parlato con la mia famiglia e ho deciso: da oggi non voglio più essere il capitano del Brasile». Il Brasile vince il suo primo titolo olimpico, firmato Neymar, migliore in campo. E solo un attimo dopo il capitano abdica. Un mix di emozioni e fulmini a ciel sereno. Come quello che è arrivato nella serata dell’oro olimpico al Maracana. Accade tutto in pochi minuti. Dopo aver ritirato la medaglia, durante il consueto giro del campo, Neymar si avvicina ad un gruppetto di brasiliani che, durante la partita lo avevano più volte contestato ed offeso da bordocampo e li affronta. I toni tra il campione e i tifosi sono accesi. Non è la prima volta che le prestazioni dell’attaccante vengono aspramente contestate dai tifosi. Il campione si infiamma e risponde più volte a tono. Poi si avvia, ma un attimo dopo ritorna sui suoi passi e con rabbia sferra un pugno alla balaustra che lo separa dai tifosi. Saranno poi due addetti al campo ad allontanarlo dal campo. Il rapporto tra la stella del Barça e i tifosi è sempre stato particolare. Solo un paio di mesi fa, dopo che il Barcellona vinceva la Liga, il prato del Los Carmenes di Granada veniva preso d’assalto da centinaia di tifosi festanti e Neymar, letteralmente sommerso dalla folla, veniva colpito in testa e alla bocca in maniera fortuita.

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