Il Governo della Serbia ha fatto un invito molto preciso e che cambierebbe per sempre la storia non solo di questi Giochi Olimpici a Rio de Janeiro, ma dell’intera storia della competizione. Il Ministro dello Sport, Vanja Udovicic sentenzia:Bisogna abbandonare le cerimonie di premiazione nel caso in cui ci siano sul podio atleti del Kosovo.

La vicenda è complessa ed è stata ammessa tale complessità dallo stesso governo serbo, tant’è che Udovicic ha aggiunto che la circolare è solo una raccomandazione per gli atleti e non comporta obblighi o punizione nel caso in cui gli stessi decidessero di salire sul podio insieme ai kosovari.

La vicenda è complessa perché il Kosovo è stato ufficialmente riconosciuto nel 2014 dal Cio e a Rio ha una rappresentanza di 8 atleti, alcuni dei quali già con esperienze olimpiche alle spalle ma con la divisa dell’Albania.

Per il Kosovo è arrivata anche la prima medaglia d’oro grazie all’eccellente prestazione di Majlinda Kelmendi, già campionessa d’Europa e del Mondo, proprio a discapito dell’italiana Giuffrida che ambiva ad una medaglia olimpica e che già prima di Rio 2016 aveva ammesso che la strafavorita fosse la Kelmendi.

Udovicic ha chiosato poi che “Nessuno vuole minacciare gli atleti serbi, ma in quanto tali non possono restare impassibili ascoltando l’inno del Kosovo o mentre si guarda la loro bandiera issarsi vicino alla nostra”.

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