La corsa all’ultimo posto per l’Europa League si è trasformata un Tresette a perdere. L’Inter è crollata: un punto nelle ultime cinque partite. Nello stesso arco di tempo, Milan e Fiorentina, messe insieme, ne hanno totalizzati 10. Insomma, quanto basta per chiedersi chi ambisca al piazzamento europeo.

Certo, l’Europa League non è la Champions, ma non è da buttare. Per ogni partita della fase a gironi è previsto un premio di 360.000 euro a vittoria e 120.000 euro a pareggio. Quindi un “en plein” (6 vittorie) nel girone potrebbe fruttare più di 2 milioni di euro. Piccolo inconveniente. Per raggiungerli, quei gironi, occorre superare i  preliminari. Da giocare in luoghi più o meno ameni fra il 27 luglio e il 3 agosto.

Eh? Cosa? Fermi tutti, che qui c’è un problemone.

Proprio in quel periodo, in Cina, si gioca la International Championship Cup. Un torneo che vale di per sé 2.5 milioni di Euro. Ma la vera differenza è nel “surplus” di ricavi: qualcosa di ingente. Segnatevi il 24 luglio quando è fissato Milan-Inter. Il primo derby “cinese in Cina” a Nanchino (città sede della Suning, guarda un po’…) garantisce una “fanzone” di 312 milioni di tifosi asiatici. Basta che un tifoso locale su venti decida di utilizzare un euro della propria carta di credito per generare un ricavo superiore ai 15-17 milioni garantiti da una eventuale vittoria in Europa League. A conti fatti, si fa peccato a pensare che le due squadre milanesi di proprietà cinese, sacrifichino il sesto posto in cambio di applausi, sorrisi e (soprattutto) soldi provenienti dalla “casa madre”?

Occhio, infine, alle prospettive della prossima stagione. Dal 2017/2018 i primi quattro posti garantiscono l’accesso diretto ai gironi di Champions League. Allo “status quo” Inter e Milan si contenderanno proprio l’ultimo dei quattro posti disponibili. Del resto, per andare a caccia del podio, occorre scalzare una fra Juventus, Roma e Napoli. Per riuscirci, servono investimenti da svariati milioni di euro e l’innesto di diversi top players. Ecco, appunto: quale fuoriclasse accetterebbe con il sorriso di iniziare a metà luglio (quindi di andare in ritiro nell’ultima settimana di giugno) l’annata che precede i Mondiali? E chi pensa che Inter e Milan siano disposte a perdere punti in ottica Champions per onorare l’Europa League? Alla luce di queste riflessioni è così impossibile individuare la Fiorentina come vera favorita per il sesto posto?

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