“Non è solo una questione di vittoria sportiva, è la partita di un popolo e di un Sud che si fa valere”. Aveva ragione Pino Daniele nel suo racconto d’amore su Napoli e il Napoli. A 30 anni esatti di distanza dal maggio tricolore del primo scudetto, il popolo partenopeo scruta impaziente le lancette dell’orologio nel countdown che porta dritto alla notte di passione del Santiago Bernabeu.
Real Madrid-Napoli è un crocevia calcistico elevato a vortice di emozioni che incendia “anema e core” i pensieri di 6 milioni di cuori azzurri. L’attesa spasmodica è sui social, è per le strade, è nei video motivazionali che grandi e bambini stanno realizzando e inviando ai loro beniamini. “Noi non vi chiediamo di vincere ma di combattere e dare tutto”, “andate lì senza paura, credeteci”, “scendete in campo per noi”, solo solo alcune delle frasi che raccontano il desiderio collettivo di spingere l’undici di Sarri all’impresa. Dall’altra parte ci sarà Cristiano Ronaldo, il fuoriclasse che vuole mettere in bacheca un’altra Champions League.
Domani sera non si gioca una finale, bensì un ottavo, è vero, ma questo è un dettaglio per gli oltre 10 mila napoletani, provenienti da ogni parte del pianeta, pronti ad invadere Madrid. I numeri dell’esodo in vista verso la Spagna sono impressionanti e confermano le previsioni della prima ora, lasciano a bocca aperta persino i responsabili di Uftaa, la Federazione Mondiale degli Agenti Viaggi, che ci conferma la mobilitazione di un esercito sportivo colmo di uomini d’amore in marcia verso Madrid. “Da 30 anni aspetto questa partita” è la parola d’ordine dell’onda dirompente come un fiume in piena, in partenza per la Castiglia da tutta Italia, dalla Germania, dalla Francia, dall’Inghilterra, dall’Olanda, dal Belgio, dalla Svezia, dalla Svizzera e persino dal Brasile, dagli Stati Uniti e dell’Australia. Destinazione Spagna (dove già da tempo sono in fermento i napoletani che vivono in terra iberica) con 20 voli charter dedicati da Napoli, e tanti altri si muoveranno con ogni mezzo.
Da Maradona a Mertens, il duello tra Davide e Golia è il sogno trascinante di un pallone che può diventare riscatto sociale, l’appuntamento col destino di una squadra e della sua gente. Un intero popolo accompagna senza paura, con il suo tifo e la sua speranza, la difficile impresa del Napoli di Sarri contro i Campioni d’Europa e del Mondo. In tribuna ci saranno anche Diego Maradona e Antonio Careca, i campionissimi di quel Napoli sconfitto 30 anni dal Real e anche per loro sarà una notte di rivincita. La partita del Bernabeu si giocherà in ogni casa, in ogni bar e in ogni ristorante. I veri grandi protagonisti di questa sfida sono loro, i tifosi, la gente comune che comunque vada ha già vinto. Pur di essere presenti al “Santiago Bernabeu” i napoletani hanno persino fatto la tessera di soci del Real Madrid, disposti a tutti per eludere il divieto di acquistare il biglietto in altri settori. Pagando 30 euro più le spese di spedizione, diverse centinaia di supporters del Napoli hanno sottoscritto online e già ricevuto a casa la lettera di benvenuto di Emilio Butragueno.
In tanti affronteranno una trasferta da oltre 600 euro, tra biglietto (200), volo (160) e albergo (200). I poliziotti potrebbero accorgersi che non si tratta di tifosi spagnoli e anche per questo c’è chi sta industriando ad imparare in fretta qualche parola di spagnolo. Come d’altronde in quel 14 marzo 2012, sfortunato ma emozionante, quando a Londra 7 mila napoletani, nonostante i divieti inglesi, riuscirono ad entrare a Stamford Bridge, abbigliati da perfetti britannici, nello stadio del Chelsea: riuscirono a mischiarsi al pubblico di casa in vari settori, poi al gol di Inler esplose un boato clamoroso che diede prova di quanti napoletani c’erano sulle tribune. Per quelli della generazione che guardava Maradona soltanto in tv, è l’emozione che si materializza di una storia cullata e accarezzata soltanto nei racconti dei loro padri e dei loro nonni. Per quelli che l’era di Maradona l’hanno vissuta dal vivo è la storia che ritorna e riaccende di nuovo emozioni epiche. Cuore, grinta e anima è il mantra azzurro: non sarà semplice riuscire in qualcosa di speciale ma il Napoli e i suoi tifosi ci credono. Napoli è la terra di San Gennaro e Maradona e i miracoli da quelle parti sanno come realizzarli. Ronaldo e Zidane sono avvisati.

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