Come si dice? Piove sul bagnato. E se a bagnarti è una pioggia di soldi, anzi di yen, il detto assume tutto un altro significato. E’ il caso del Barcellona che ha siglato ieri un’accordo di sponsorizzazione con il colosso di e-commerce giapponese Rakuten. La multinazionale nipponica, che sostituirà la Qatar Airways sul petto di Messi e compagni, verserà nelle casse blaugrana un minimo di 55 milioni di euro annui che potranno anche aumentare a seconda dei risultati raggiunti a fine stagione. Il nuovo main sponsor foraggerà i catalani per un quadriennio fino al termine del campionato 2021-22 e si aggiungerà ai denari provenienti dal rinnovo con la Nike come partner tecnico che girerà a Bartomeu e soci la bellezza di 85 milioni annui minimo.

Ma non è la prima volta che Rakuten tenta di mettersi in mostra nel mondo del calcio. Come rivela il quotidiano Mundo Deportivo, infatti, nel 2011, i nipponici avevano provato a convincere il Manchester City con una cifra molto vicina all’accordo con gli spagnoli, ma poi l’affare sfumò per una condizione ritenuta essenziale da parte della società informatica: cambiare il colore sociale del club di Mansour, notoriamente blu, in rosso, come gli odiati cugini allenati da Mourinho, per esigenze di marketing relative ai mercati asiatici. A quel punto, la trattativa è stata interrotta, preferendo non calpestare la tradizione del club in cambio di un piatto (ricchissimo) di lenticchie. La possibilità di avere la stessa maglia dello United sarebbe stato uno sgarbo troppo pesante per i tifosi e le conseguenze immaginabili non potevano che essere negative.

Ed è proprio nella città inglese che è stato siglato qualche anno fa l’accordo di sponsorizzazione ad oggi più esoso nel calcio: quello tra il Manchester, questa volta rosso, e l’azienda automobilistica Chevrolet con 71 milioni di euro annui. Sempre dalla Premier League, non a caso il campionato più appetibile (vedi i diritti tv), in seconda posizione ( nella top ten mancano, neanche a dirlo, i club italiani) a pari merito con il nuovo contratto del Barca, quello del Chelsea con Yokohama Tyre. Anche per Abramovich 55 milioni. Come dicevamo? Piove sul bagnato. In alcuni casi, però, non serve l’ombrello. Anzi.

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