La Colombia ciclistica si può dire sia in una botte di ferro. Nairo Quintana e Estaban Chaves, entrambi 26enni, stanno impressionando sempre di più e senza nessun timore si possono già definire delle certezze del ciclismo mondiale.

Nairo Quintana (167 cm per 56 kg), dopo aver vinto nel 2014 il Giro d’Italia, consacrandosi tra i big delle due ruote, quest’anno ha lasciato il segno in varie occasioni: 7 successi, le 7 corse a tappe disputate le ha chiuse tutte sul podio. La consacrazione di questo 2016 speciale è arrivata alla recente Vuelta di Spagna dove si è lasciato tutti alle spalle, domando persino il vincitore del Tour de France Froome. La sua grinta e la grande resilienza lo portano ad essere tra i migliori scalatori all’attivo. Per la stagione 2016 dopo la vittoria spagnola ha dichiarato che non correrà più ma nel suo programma ci sono grandi sogni per l’avvenire, come la Liegi e il Lombardia. Nel 2017 punterà tutto sul Tour ma siamo certi che anche al Giro d’Italia si presenterà da vero protagonisti, come lo è sempre stato negli ultimi anni.

Esteban Chaves (164 cm per 54 kg), negli ultimi anni ha compiuto un salto esponenziale ed il fresco successo del giro dell’Emilia ne è la piena dimostrazione. Quattro anni fa chiuse terz’ultimo a quasi cinque minuti dal primo mentre quest’anno non ha avuto problemi a tagliare il traguardo davanti a tutti. La sua crescita si è potuta ammirare anche nei grandi giri, dove ha concluso secondo al Giro d’Italia e terzo in Spagna. Chaves soprannominato Colibrì forse per la sua leggerezza ed agilità, solare e molto combattivo, vuole spendere le sue ultime cartucce di questo anno più che impegnativo nel Lombardia di sabato prossimo. I grandi avversari non mancheranno ma certamente lui vorrà riportare alla memoria sensazioni ed emozione che lo hanno reso grande, come ha affermato di recente: “È in Lombardia che ho imparato a fare il corridore”. Per questo ma non solo, ci tiene a fare bene e a spendere tutto per provare a portare a casa l’ennesimo successo che lo porterebbe ad essere tra i favoriti del 100° Giro d’Italia.

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