Otto punti di ritardo dalla vetta già alla decima giornata, un gioco che non decolla, Cristiano Ronaldo che non è in forma. In queste poche righe si può riassumere il momento nero del Real Madrid dopo l’incredibile sconfitta subita sul campo del Girona. Una rovescio che lascia nello sconforto più totale una squadra che qualche mese fa sembrava praticamente invincibile e poteva puntare senza problemi ad un incredibile quanto storico Sextete (non è una parolaccia ma indica, in spagnolo, la vittoria di sei competizioni ufficiali da parte di una squadra nell’arco di una singola stagione). Cosa succede allora al Real? Cerchiamo di capirlo più a fondo.

PROBLEMI DI GIOCO E NON SOLO- Il Real in questo inizio stagione gioca veramente male. I campioni d’Euorpa in carica si affidano molto ai singoli, ma al contrario di quanto accadeva qualche mese fa, sembrano non avere un’identità vera e propria. Quella qualità incredibile che veniva creata da gente come Modric e Kroos viene totalmente a mancare e la squadra fa fatica a creare occasioni. Basti pensare che nel match contro il Girona , il centrocampo delle merengues formato dal terzetto Modric-Kroos-Casemiro è stato capace di sbagliare ben 40 palloni. Un’infinità già per una squadra normale, figurarsi per una corazzata come il Real Madrid. Tutto questo può derivare anche da un problema di concentrazione di tutta la squadra dato che anche la difesa nei primi sei minuti di gioco era riuscita a regalare agli avversari  ben 4 palloni. Se il problema fosse anche mentale, sul banco degli imputati non può non salire anche la guida tecnica e cioè Zizou Zidane. L’allenatore francese che nel 2016 prese una squadra allo sbando e la guidò a due Champions consecutive (traguardo mai raggiunto da nessuno va ricordato) ora sembra prigioniero del suo personaggio. Il suo modo di gestire uno spogliatoio complicatissimo, che è capace di mangiare allenatori e farli cacciare senza problemi, attraverso un atteggiamento di comprensione e con una gestione della rosa fatta di estreme rotazioni, sembra ora essere arrivato al capolinea. Ora serve decisionismo. E’ necessario invertire la rotta, prendendo la situazione in mano, magari rischiando anche di arrivare allo scontro con alcuni senatori della squadra.  La squadra sembra scarica mentalmente e rischia di allontanarsi irrimediabilmente dal Barcellona già a Novembre. Va detto che anche il mercato estivo non ha aiutato molto Zidane a rinnovare rosa e stimoli dato che il Real ha venduto due pezzi importanti come Morata e James Rodriguez senza rimpiazzarli e questo ora le merengues lo stanno pagando a caro prezzo.

 

CR7 APPANNATO- Possiamo girarci intorno quanto vogliamo ma al Real Madrid di questo inizio stagione sta mancando maledettamente il suo asso indiscusso, Cristiano Ronaldo. Mai il giocatore portoghese era stato così improduttivo in campionato. Solo un gol nelle prime 10 giornate di Liga, anche se ne ha perse quattro per squalifica. E’ chiaro che molte volte in passato, CR7 ha coperto le mancanze del Real con le sue splendide giocate e i suoi gol a raffica me ora che Ronaldo è in difficoltà ne risente tutta la squadra che sembra perdere sempre più sicurezza. Il Real che batteva agevolmente il Manchester United in Supercoppa Euorpea dava l’impressione di giocare con una leggerezza e una tranquillità da fare invidia a chiunque. Il Real Madrid di Girona è una squadra che rischierebbe di perdere con qualsiasi club europeo.  Ora quindi serve una svolta. Se Zidane vorrà rimanere a lunga sulla panchina del Real deve prendere in mano la situazione e far cambiare marcia in maniera decisa alla sua squadra. Una scossa necessaria ora,  per non dover già accantonare la Liga a Natale, gettando via tutti i sogni di Sextete.

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