Come anticipato nello scorso articolo sulla questione Venezia (qui), Iogiocopulito ha interpellato il Presidente del Comitato Regionale Veneto su due questioni: la prima riguardo all’articolo 17 delle NOIF (Le Norme organizzative interne della FIGC) e, più in particolare, circa l’articolo 17 che recita: «la denominazione sociale risultante dall’atto di affiliazione è tutelata dalla FIGC secondo i principi della priorità e dell’ordinato andamento delle attività sportive». Il secondo quesito, invece, era sulla questione della denominazione Venezia, sostanzialmente identica per entrambe le squadre.

Questa, dunque, la risposta del Presidente del CR Veneto Giuseppe Ruzza:

«A riscontro della sua richiesta queste le considerazioni che, quale presidente del CRV LND FIGC, ritengo di svolgere: in ordine ai quesiti posti, questo Comitato non può che richiamare quanto già evidenziato dalla FC nel settembre dello scorso anno; quest’ultima aveva avuto modo di chiarire che: «la denominazione del nuovo sodalizio Venezia FC non è in contrasto con i principi di priorità e dell’ordinato andamento della attività sportiva, in quanto l’unico elemento che accomuna le ragioni sociali in argomento è il riferimento alla città di Venezia, il cui utilizzo, va da se, non è di pertinenza esclusiva di una società».

Questa è la posizione più volte ribadita dalla FIGC e dalla Lega Nazionale Dilettanti. Personalmente ritengo che l’esistenza delle due realtà sportive non sia foriero di confusione e che entrambe legittimamente possano svolgere la loro attività considerate anche le categorie diverse in cui operano (e anche Leghe diverse). La lega nazionale dilettanti ha inoltre specificato l’assoluta regolarità delle modalità in cui le affiliazioni dei due sodalizi sono avvenute.

Peraltro l’affiliazione del Venezia FC è avvenuta nell’ambito della più complessa e articolata procedura prevista dall’art 52 delle NOIF [qui]. Tale procedura prevede che sia il Sindaco della città ad indicare alla Lega Nazionale Dilettanti una società, esistente o di nuova affiliazione, che abbia l’affidabilità economica e progettuale a rappresentare la città stessa. Il Sindaco di Venezia dott Luigi Brugnaro nel luglio 2015 ha indicato il Venezia Fc come società idonea a rappresentare la città di Venezia».

Dello stesso parere, circa l’utilizzo del nome Venezia da parte di più società, è stato il presidente della LND Antonio Cosentino ribadendo che: «il riferimento alla città di Venezia non è di pertinenza esclusiva di una società».

Nel frattempo le due società continuano a muovere i propri passi nelle categorie d’appartenenza: il Venezia FC, promosso in Lega Pro, ha assunto Filippo Inzaghi come allenatore in vista della prossima stagione, mentre il Venezia 1907 ha confermato il tecnico dello scorso finale di stagione, Marco Omancini.

Entrambe le compagini, in ogni caso, non staranno a guardare nella propria categoria, Inzaghi, infatti, ha così dichiarato in conferenza stampa: «In questi giorni ho ricevuto tante proposte, anche dalla Cina, ma non ho avuto dubbi nel scegliere Venezia perché non si sposa una categoria ma un progetto vincente. Abbiamo un presidente da Champions League e questa per me è la serie A. Darò tutto me stesso, sono entusiasta come il primo giorno di scuola, emozionato come quando dovevo allenare il Milan».

Dall’altra parte, in Terza Categoria, Omancini dichiara: «Il Venezia è speciale e non avrei mai allenato un’altra squadra. Io e il mio staff siamo pronti a ripagare la fiducia di chi ci ha dato nuovamente questa opportunità con l’impegno di sempre, anzi mettendoci qualcosa di più. Per me questa non è soltanto una società di calcio, ma una squadra alla quale sono fortemente legato sia dai sentimenti sia dal fatto di essere veneziano».

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