Un rifiuto, un’opposizione alla base della fulminea risoluzione di un contratto che coinvolge la Ternana, fanalino di coda della Serie B assieme al Trapani dopo l’ultima vittoria nello scontro decisivo in coda alla classifica. Tuttavia, c’è chi non ha accettato l’esclusione dall’undici titolare di quella che si è rivelata una vittoria fondamentale. Una reazione fatale per Momo Sissoko, ex Juventus e Fiorentina, che aveva firmato con gli umbri lo scorso 17 febbraio. Il centrocampista maliano non ha accettato il fatto di andare in panchina nell’incontro col Trapani, rifiutandosi di salire sul pullman per lo stadio Liberati. Un comportamento ritenuto non ammissibile dall’allenatore Fabio Liverani (appena subentrato in panchina) e dalla società. Poco dopo è arrivata la risoluzione del contratto, ma la scelta è anche motivata da considerazioni tecniche. Sissoko ha giocato con la maglia rossoverde in una sola occasione, per 34 minuti, contro il Verona, un apporto quasi nullo alla complicata causa umbra, per un giocatore di grande esperienza ritornato in Europa dopo le esperienze asiatiche con Shanghai Shenhua e Pune City, in India. Dopo quattro anni alla Juventus tra il 2008 e il 2011, Sissoko era passato al PSG per poi tornare in Italia per una breve comparsa in viola (solo 5 presenze, nel 2013). Un passaggio dagli spagnoli del Levante prima di ripartire dall’Asia. Terni è arrivata prima della conclusione del mercato svincolati, e l’arrivo del maliano riecheggiò comprensibilmente come un colpaccio per una squadra sempre più in affanno in Serie B.

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Quello di Sissoko con la Ternana è quindi diventato un contratto-lampo, durato meno di un mese: dal 17 febbraio al 12 marzo. Una vecchia conoscenza del campionato italiano rompe subito il nuovo legame, e non è un episodio così usuale, considerando la brevissima distanza di tempo dalla firma del contratto, avvenuta tra entusiasmo ed aspettative. In passato, il campionato italiano ricorda la lite tra Antonio Cassano e Riccardo Garrone, che comportò la rapidissima risoluzione consensuale del contratto del barese, trascinatore in campo ed idolo della Genova blucerchiata, sino a quel momento. Fantantonio andò al Milan, la Sampdoria retrocesse in Serie B, ed un comportamento gravemente offensivo e irrispettoso di un calciatore verso il presidente della sua squadra, pesò negativamente su di un’intera stagione che iniziò sotto altri auspici e terminò col dramma. Forse la Ternana può ancora cominciare a credere in un’inversione di tendenza evitando anch’essa una retrocessione non del tutto prevista. Oggi nello scontro decisivo per continuare a credere nella salvezza, la Ternana ha vinto 2-1, con doppietta di Di Noia, regalando una vittoria all’esordio per Fabio Liverani, ex allenatore di Leyton Orient e Genoa (anche in questo caso fu un’esperienza lampo durata meno di dieci giornate, con una sola gioia nel derby vinto 3-0). Il tecnico a suo modo ha anche avuto ragione ad escludere Sissoko dallo scacchiere iniziale, senza guardarsi delle possibili conseguenze di una esclusione illustre.

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