Giorni di verdetti per quel che riguarda il processo ad Oscar Pistorius, l’atleta paralimpico accusato di aver sparato volontariamente alla sua ragazza Reeva Steenkamp, modella trentenne divenuta famosa soprattutto grazie ad un reality. Il corridore avrebbe ucciso la fidanzata in quanto geloso, ma alla base di tutto di sarebbe un problema caratteriale dello stesso definito irascibile e violento.

Ieri al Tribunale di Pretoria in Sudafrica, l’avvocato di Pistorius, che in carcere è stato 10 mesi, nel tentativo di convincere il giudice Masipa a non confermare la condanna di 15 anni, ha giocato la carta della compassione e della condizione dell’atleta. Ha fatto spogliare l’atleta facendolo camminare senza l’ausilio delle protesi. Il tutto di fronte alla corte ma anche al pubblico, rimasto shockato. Tra i presenti anche il padre della vittima che si è visto passare davanti proprio l’artefice della morte di sua figlia.

Il motivo di tale scelta è dovuto al fatto che l’omicidio consumatosi all’interno dell’abitazione del campione, si sia verificato con l’accusato che in quel momento non disponeva delle protesi indispensabili per un corretto andamento. In questo modo il legale difensore sta tentando il tutto per tutto per sottolineare la condizione difficile del suo assistito, la sua vulnerabilità e il peso della disabilità così da commutare la pena carceraria in lavori socialmente utili come aiutare bambini nella stessa sua condizione. La sentenza che era prevista per domani è stata spostata al 6 luglio.

Ecco il Video

https://www.youtube.com/watch?v=WEgshGGOoTI

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