In Premier League si farebbe molto uso di droga, nello specifico cocaina. A rivelarlo un ex calciatore divenuto poi ex pugile Curtis Woodhouse. Attraverso un tweet di questi giorni, l’ex centrocampista dello Sheffield United evidenzia come nella massima serie inglese l’uso della polvere bianca sia una prassi molto comune tra i giocatori, aprendo degli scenari sconvolgenti per quello che è considerato il campionato di calcio più bello del mondo.

Woodhouse aggiunge, inoltre, che la cocaina viene vista come la droga preferita dai calciatori in quanto smaltibile in 48 ore, il che consentirebbe, a chi ne fa uso, di poterla “passare liscia” in caso di controlli ravvicinati. Continua, poi, raccontando episodi all’interno dello spogliatoio, evidenziando come il lunedì mattina venisse vissuto dagli atleti come “una roulette russa” proprio in vista di eventuali analisi, dopo il weekend. L’attuale dirigente dell’Hull United sottolinea anche, in un certo modo, la rassegnazione del manager di una squadra in cui aveva militato, il quale chiedeva espressamente a coloro che avevano fatto uso di cocaina durante il fine settimana di tornare a casa piuttosto che allenarsi e c’era anche qualcuno che, “candidamente”, girava i tacchi e se ne andava.

Conclude dicendo di aver ricevuto anche minacce velate da parte di un ex compagno che lo intimava di chiudere la bocca al momento della pubblicazione del tweet. Per adesso restano solo parole di Woodhouse in quanto, in Inghilterra, non è stato trovato un riscontro in inchieste della magistratura.

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