La morte di Pantani si tinge sempre più di giallo: dopo che Renato Vallanzasca aveva riferito di aver parlato, nel suo periodo in carcere, con un detenuto, il quale gli “consigliava” di non scommettere sulla vittoria del Pirata nel Giro d’Italia ( siamo nel 1999), spunta un’intercettazione tra lo stesso in questione e un parente nel quale conferma che, per l’appunto, Pantani non avrebbe terminato la manifestazione per volontà della Camorra che avrebbe sostituito le analisi del sangue per farlo squalificare ( cosa che poi è accaduta).

Per questo il legale della madre di Marco, l’avvocato Antonio De Rensis ha ottenuto la riapertura dell’indagine archiviata dalla Procura di Trento. I Pm di Bologna e Forlì, però, sebbene ravvisassero che fosse credibile l’alterazione del sangue analizzato, confermavano di non poter andare oltre e che, in ogni caso, anche se valessero i reati di estorsione e minacce a carico di ignoti, sarebbero ormai prescritti.

Quindi seconda archiviazione del caso, che suona come un’ennesima sconfitta e la conferma dell’infiltrazione camorristica. L’avvocato ha dichiarato che si opporrà all’archiviazione e che lotterà affinché il Giro del 1999 venga assegnato a Pantani che lo stava vincendo prima di essere fermato con l’accusa di Doping. Nel frattempo, attende anche notizie dal Gip in merito alla sospetta morte del Pirata.

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