Il polverone alzato dall’inchiesta Panama Papers travolge, neanche a dirlo, anche il mondo del calcio. Nella scorsa settimana infatti erano trapelati nomi illustri del mondo sportivo tra cui la stella blaugrana Lionel Messi, così come Michel Platini e alcuni dirigenti dell’Inter.

La costituzione di società offshore per aggirare il fisco nel paradiso fiscale centro americano, come rileva l’inchiesta, ha riguardato anche il neo presidente della FIFA Gianni Infantino, già Segretario Generale dell’Uefa, reo, anche lui, di aver co-firmato, nel periodo che va dal 2006 al 2007, accordi di rivendita dei diritti tv in Sudamerica, adottando pratiche poco chiare. Per questo, la polizia svizzera ha disposto nella giornata di ieri delle perquisizioni negli uffici del quartier generale della Federazione calcistica europea a Ginevra.

In particolare, sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti, i contratti stipulati dalla UEFA con la società Coss Trading/TeleAmazonas. Nel frattempo, Infantino smentisce ogni suo coinvolgimento e, dal canto suo, la Uefa si è dichiarata del tutto a disposizione per chiarire la faccenda e fornire tutta la documentazione necessaria allo svolgimento delle indagini

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