Uno scandalo di proporzioni epiche che coinvolge tutti i massimi esponenti della politica continentale e non come Putin e il padre di Cameron, il primo ministro britannico, come i re del Marocco e dell’Arabia Saudita, familiari del leader cinese Xi Jinping, dei Premier di Islanda e Pakistan. E’ la lista Panama Papers che sta scuotendo il mondo. Ad origine del tutto lo studio legale Mossack Fonseca che ha incastrato anche Eugenio Figueredo e il figlio Hugo, importanti dirigenti della Fifa già protagonisti di vari scandali, Michel Platini, Juan Pedro Damiani, che ironia del caso fa parte del comitato etico della Fifa, ma anche Leo Messi che viene collegato ad una società con sede a Panama denominata Mega Star Enterprises Inc. e creata nel 2012 – apparentemente per sottrarre capitali al fisco – da Mossack Fonseca.

In Francia il nome di Platini ha fatto tanto scalpore. Quello che è forse uno dei più grandi e corretti giocatori del calcio transalpino si è macchiato di vari crimini come dirigente e, secondo Le Monde, in questa inchiesta il Ratz ci sarebbe finito dentro perché fece aprire una società offshore circa un anno dopo la sua elezione ai vertici del calcio europeo e chiese agli avvocati della Mossack Fonseca di amministrare la Balney Enterprises Corp., nata a Panama il 27 dicembre 2007. Il quotidiano francese non ha avuto risposta alle domande poste a Platini sulle finalità di questa società, ma attraverso un suo portavoce ha fatto sapere che “i suoi affari sono assolutamente legali”.

I documenti che inchiodano tutti i personaggi coinvolti sono ancora segreti e sono stati analizzati per oltre un anno da 170 giornalisti di oltre 100 gruppi media, attraverso il network del giornalismo d’inchiesta International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ). Si tratta di una raccolta di 11,5 milioni di pagine e 2,6 terabytes di dati trapelati dallo studio legale Mossack Fonseca, con base a Panama, che mostrano come centinaia di migliaia di persone con denaro da nascondere avrebbero usato società di comodo anonime in tutto il mondo.

Non solo Platini e Messi per quanto riguarda il calcio. Tra i “furbetti” anche dirigenti del Boca Juniors e dell’Inter ma per il momento a riguardo si sa poco anche se è coinvolto Ivan Zamorano, ex interista e sempre vicino alle vicende neroazzurro come contatto col Cile.

Per il caso di Messi, pare quello più scottante insieme a quello di Platini, secondo quanto riporta la Süddeutsche Zeitung, in Germania, “il 13 giugno 2013, Lionel e suo padre Jorge Horacio, utilizzarono un ufficio uruguaiano per costituire una società panamense con la quale avrebbero continuato a fatturare i diritti d’immagine eludendo l’Agenzia Tributaria”.

Praticamente il campione del Barcellona si sarebbe rivolto allo studio legale per creare una super società con sede a Panama.

Anche alcuni sportivi italiani presenti nei fascicoli come Luca Cordero di Montezemolo e Jarno Trulli.

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