Con il ritiro annunciato da Manny Pacquiao, dopo la vittoria su Tim Bradley e la conquista del titolo WBO dei pesi Welter, la boxe ora si domanda su quali personaggi potrà reggersi in futuro. Il ritiro del filippino, che ha già dichiarato di volersi candidare nelle prossime elezioni del proprio paese, sommato a quello del suo grande avversario nel famoso incontro del secolo andato in scena quasi un anno fa, Floyd Mayweather, lascia il pugilato professionistico orfano di due grandi personaggi che, come nessuno in questo periodo storico, sono in grado di attirare l’attenzione mediatica su uno sport in evidente difficoltà soprattutto negli USA.

RIVINCITA IN VISTA?- Per tutti questi motivi circola da qualche tempo nell’ambiente la sensazione che si possa replicare il The Fight of the Century tra Pacquiao e Mayweather. Una sensazione che con il passare del tempo prende sempre più corpo come confermano le parole di Bob Arum, agente di Pacquiao : “Ci sono buone possibilità che si possa organizzare un nuovo evento, la Showtime (rete televisiva statunitense ndr) è interessata al match. Al momento però l’unica cosa certa è che i due pugili sono in pensione”. Proprio il fatto che entrambi i boxeur hanno deciso di ritirarsi, potrebbe aumentare notevolmente l’interesse in quella che sarebbe la rivincita per Pacquiao contro Mayweather. Nell’incontro del Maggio scorso, Mayweather vinse per decisione unanime dopo 12 tiratissimi round, dimostrandosi però alla lunga superiore al pugile filippino. Anche questo sarebbe un altro elemento importante perché Pacquiao potrebbe decidere di rinviare la propria decisione di ritirarsi, solamente per tornare a incrociare i guantoni con il suo avversario di sempre. La conferma arriva sempre dal suo agente Arum: “Se gli venisse offerta l’opportunità di giocarsi la rivincita, ci sarebbe il 50 % di possibilità che Manny possa accettare. Io credo che lui sia più propenso al si che al no”

OSTACOLI- Non è però così scontato che questo evento possa andare in scena, perché sono tanti gli ostacoli che ci potrebbero essere sulla strada che porta alla realizzazione del match del secolo 2.0. Uno su tutti è la voglia di Floyd Mayweather di concedere la rivincita a Pacquiao. Il pugile statunitense è inattivo dallo scorso Settembre dopo essere riuscito a mantenere la corona mondiale WBC e WBA dei welter e super welter, contro Andrè Berto. Una vittoria che ha permesso a Mayweather oltretutto di entrare nella Hall of Fame della boxe eguagliando il record di Rocky Marciano per longevità agonistica. Anche Manny Pacquiao dal canto suo potrebbe comunque avere delle remore ad accettare la sfida, perché le elezioni del Senato filippino si terranno a Maggio.

In caso di elezione  Pacquiao non potrebbe presentarsi ai suoi elettori prendendosi ben tre mesi di ferie per dedicarsi alla preparazione del match. Nonostante la grandissima popolarità di cui il pugile gode nel suo paese, mollare l’impegno politico non appena eletto, non sarebbe affatto un bel messaggio per il suo popolo. Tutti questi fattori confermano quindi come questo più che un vero match di pugilato possa essere più un tentativo di creare un evento per cercare di rianimare uno sport in evidente difficoltà, alla ricerca più che mai in questo momento di personaggi di spessore che possano riaccendere la passione negli sportivi. Ci sarebbe anche il grosso rischio di vedere sul ring due pugili stanchi dalle rispettive lunghe carriere, sazi per i risultati raggiunti e soprattutto distratti dal futuro imminente che li aspetta una volta scesi dal ring. Un tentativo quindi di creare un evento mediatico più vicino al wrestling che alla nobile arte, che possa far gola a televisioni e a sponsor per cercare di  riattivare un sistema che sta vivendo un periodo di profonda crisi anche e soprattutto a livello economico.

FOTO: www.shark-tank.com

bannerpacquiao

Close