Circa un mese fa, esattamente il 15 marzo scorso, la Guardia di Finanza, con l’operazione denominata “Pirate On Demand” ha fatto oscurare quindici siti intermediari o venditori diretti di abbonamenti IPTV ed indagato il suo proprietario, un sessantacinquenne di Varese. Passato circa un mese però, i provvedimenti presi dalle forze dell’ordine non sembrerebbero aver spaventato i malfattori tant’è che abbonarsi è ancora molto semplice, facilmente accessibile, sostanzialmente un gioco da ragazzi.

CHE COS’E’ L’IPTV?

L’IPTV (Internet Protocol Television) è un sistema di trasmissione di segnali televisivi su reti informatiche basate sui protocolli TCP/IP, in particolare sulla rete Internet. Da qualche anno, sfruttando questo sistema e pagando dai 10 ai 20 euro al mese, è possibile sottoscrivere abbonamenti, del tutto illegali, che permetto la visione di tutti i canali Sky e Mediaset Premium. E non solo.

COME CI SI ABBONA

Nel cappello introduttivo abbiamo menzionato il fatto che la GdF ha oscurato 15 siti. Oscurare però vuol dire interdire l’accesso ai possessori di indirizzo IP italiano. Vien da sè quindi che questo ostacolo è facilmente superabile cambiando indirizzo IP con una delle tantissime estensioni a disposizione dei browser o addirittura con un servizio di VPN free o a pagamento. Al di là di questo, se proprio non vogliamo o non siamo in grado di cambiare il nostro indirizzo non importa: i siti oscurati sono un numero esiguo rispetto a quelli ancora visibili e accessibili anche con IP Italiano. Basta cercare abbonamento IPTV o forum IPTV sul motore di ricerca.

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Sito non raggiungibile con IP italiano

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Sito raggiungibile con IP Americano

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I risultati della Ricerca IPTV Forum

Questi siti nel 90% dei casi sono dei forum dove ci sono svariati topic e dove all’interno di essi ci sono le specifiche (quali canali e pacchetti vengono offerti), il prezzo ed il contatto Skype con cui mettersi in contatto.

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I topic del forum che vendono abbonamenti IPTV

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Una volta preso il contatto Skype, si apre il  programma, si aggiunge il contatto ed il gioco ha inizio. Ci si scambiano i convenevoli di rito e poi si va al sodo. I rivenditori più seri offrono una prova gratuita del servizio per un’ora su tutti i canali, mentre il tempo si restringe a 20 minuti per gli eventi live come le partite. Alla fine della prova se soddisfatti si passa al pagamento. Viene chiesto di utilizzare Paypal scegliendo la modalità “parenti ed amici” così da pagare commissioni misere e  soprattutto si è avvertiti che l’email di chi riceverà i soldi non è del venditore ma quella di un suo amico. Una volta avuta la sicurezza del pagamento, vi arriverà il link con cui scaricherete il file .m3u da mettere sul vostro smartphone, tablet, pc o smart tv e cominciare la visione. Verrete anche inseriti in un gruppo speciale insieme a tutti gli “abbonati” dove si potranno segnalare eventuali problemi di visione.

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La conversazione Skype e l’acquisto di un abbonamento

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Il gruppo per segnalare problemi di visione

Gli abbonati dei servizi IPTV, grazie al passaparola, stanno crescendo vertiginosamente recando un ingente danno alle Pay TV. Ricordiamo che il servizio è illegale e che non rischia solo chi vende questo servizio ma anche chi ne usufruisce. Nonostante le email temporanee, l’account Paypal di un amico, l’utilizzo di Skype ecc, è sempre possibile risalire sia a chi vende sia a chi compra. Uomo avvisato, mezzo salvato.

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