La Carnia Arena di Forni Avoltri ha ospitato a metà luglio un’interessante manifestazione dedicata a biathlon e sci di fondo in una stagione, quella estiva, non certo normalmente associata a a questi sport. E’ stato ripreso il format del Frassinoro Summer Festival, manifestazione dedicata però al solo biathlon, che era nata nel 2012 e si era disputata per l’ultima volta nel 2015.

Si è trattato però di un ritorno molto più professionale rispetto all’idea originale, visto che stavolta si è utilizzata una pista omologata dalla federazione per entrambi gli sport, e c’è stato il supporto ufficiale della FISI che ha permesso, in occasione dell’inaugurazione ufficiale della Carnia Arena, di avere in contemporanea alla manifestazione un raduno di una settimana di tutte le formazioni giovanili italiane del biathlon oltre a quella under 23 del fondo cui si sono aggiunti Ilaria De Bertolis e Caterina Ganz, atlete della nazionale maggiore con varie presenze in Coppa del Mondo.

Naturalmente oltre a queste importanti presenze a livello giovanile si è svolta la gara più attesa dal pubblico, la staffetta a coppie di biathlon con atleti di alto livello solitamente presenti in Coppa del Mondo. Presente quasi al completo le nazionali maggiori maschili e femminili dell’Italia. Presente fra gli altri la finlandese Kaisa Makarainen due volte vincitrice della Coppa del Mondo, che si stava allenando nel periodo ad Anterselva, e l’argento olimpico di Sochi Selina Gasparin, svizzera.

 Gli organizzatori dell’evento, ci tengono a sottolineare come, per favorire lo spettacolo e l’equilibrio in sede di sorteggio delle coppie per la competizione principale, poi vinta dalla svizzera Susi Meinen e dallo sloveno Martin Otcenas si sia cercato di renderle le più equilibrate possibile. Disputata anche una gara di tiro, mista uomini e donne, che è stata vinta da una ragazza, Alexia Rungaldier della squadra nazionale italiana.

Presenti anche moltissime glorie del passato, e non solo in rappresentanza di biathlon e fondo. Manuela Di Centa e suo fratello Giorgio, Maurilio DeZolt, Silvio Fauner, Pietro PillerCotter, i fratelli Vanzetta hanno rappresentato il fondo, Passler, Carrara, le sorelle Santer il biathlon, Alberto Ceccon il salto con gli sci. Non mancava il bob, per cui era presente un membro dell’equipaggio di Vincenzo Monti oro a Grenoble nel 1968: Roberto Zandonella,

Per Forni Avoltri è stata l’occasione di un ritorno in grande stile sulla scena internazionale, dopo qualche anno di assenza dal giro che conta, e il pubblico ha risposto molto bene, soprattutto per la presenza in massa dei tifosi italiani di biathlon. Per il futuro lo staff della Carnia Arena ha ambizioni importanti. Si inizierà già ad inizio settembre con la prima edizione dei Campionati Italiani di Skiroll, titolo che finora la FISI non ha mai assegnato e che permetterà il confronto tra i fondisti tradizionali e gli specialisti estivi dello skiroll, già certa la presenza del Campione del Mondo e vincitore della Coppa del Mondo Sprint Federico Pellegrino.

La presenza di un anello per lo skiroll, di quattro chilometri rende Forni Avoltri una località ideale per i ritiri estivi delle nazionali, e il fatto che la pista sia quasi completamente in ombra fa si che sia possibile innevarla artificialmente già dai primi di novembre per l’attività tradizionale, e manifestazioni come il festival estivo appena concluso servono molto per far conoscere la località e le sue potenzialità alle federazioni in maniera che la scelgano per gli allenamenti dei propri atleti.

Non manca naturalmente anche l’idea di tornare ad avere presto una gara di IBU Cup, il secondo circuito per importanza del biathlon mondiale, e di ottenere l’organizzazione di qualche gara giovanile di fondo.

IL RIASSUNTO DELLA GIORNATA

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