A fine ottobre l’opera di Giacomo Rizzo ispirata alla grotta caprese Matermania di cui porta il nome sarà collocata a Villa Lysis.

In una meravigliosa giornata di ottobre a Capri, la Galleria d’arte AICA, Andrea Ingenito Contemporary Art ha presentato la scultura Matermania di Giacomo Rizzo che grazie al sostegno delle istituzioni, il sindaco di Capri Giovanni de Martino e l’assessore alla cultura Caterina Mansi, sarà presto collocata a Villa Lysis il luogo forse più bello e suggestivo di Capri.

Giacomo Rizzo ha realizzato l’opera Matermania seguendo l’intuizione del gallerista Andrea Ingenito che dopo essere rimasto colpito dalla grotta caprese Matermania , ha invitato Giacomo Rizzo a creare un’ opera che potesse in qualche modo richiamare quel luogo .

Il nome della grotta Matermania è legato alla divinità a cui essa era dedicata, ovvero la dea Cibele (la Mater Magna dei Romani), la dea figlia della natura e degli animali alla quale venivano tributati complesse cerimonie e sacrifici.

La collocazione a Villa Lysis inoltre è in perfetta armonia con la storia della villa costruita ed appartenuta al barone Jacques d’Adelswärd-Fersen che, memore della storia di quel luogo, nella notte del 25 agosto 1910, allestì nella cavità un tableau vivant alla presenza di alcuni suoi amici.

L’antro, illuminato  dalle fiaccole, venne disseminato di tappeti e cuscini e venne sistemato un piccolo altare, la rappresentazione che forse voleva richiamare gli antichi riti romani, si protrasse per tutta la nottata fino all’alba, momento in cui sopraggiunsero i carabinieri che arrestarono i presenti. Il barone Fersen, per evitare l’onta dell’espulsione, si allontanò dall’isola andando a soggiornare per un periodo  a Napoli dalla sorella.

L’opera Matermania quindi diventa simbolo ed incrocio della memoria di Capri e della sua storia.

Matermania è un’opera dalle grandi dimensioni, realizzata in vetroresina che rappresenta proprio lo  “strappo” di un frammento della volta dell’antica grotta.

Alla presentazione dell’opera hanno partecipato Mariano Della Corte, antropologo e critico d’arte e Anna Maria Boniello, giornalista e grande promotrice della cultura a Capri .

La Boniello ha fatto notare come :“Capri si ricolloca come centro del mondo, luogo aperto alle arti, l’opera Matermania è una pietra miliare di un  artista generoso. Lo spirito di Capri non è solo la celebre piazzetta, ma  ci sono tanti messaggi misteriosi e intensi da scoprire”.

Anche per Andrea Ingenito l’opera di Rizzo rappresenta un modo per guardare Capri da un altro punto di vista: “Quando ho visto la grotta Matermania ho pensato al lavoro di Giacomo Rizzo che ha una sensibilità come pochi, si è creata una sinergia incredibile e come gallerista  mi piace pormi sulle orme e i passi del grande Lucio Amelio che riposa qui a Capri”.

Il critico d’arte Alberto Dambruoso fa notare come l’opera di Giacomo Rizzo si collochi e riallacci ad elementi naturali e trova il suo senso più autentico nel contatto con  la natura e il mondo naturale. Il lavoro di Rizzo dice Dambruoso: “ci riporta alla memoria  del luogo, è una  traccia, una fotografia, un identikit del luogo e della sua storia, una storia che si proietta ad un presente e travalica le dimensioni temporali, c’è una dimensione dell’oltre, un andare oltre la crosta del mondo, Giacomo Rizzo in questo senso contravviene la visione dell’arte di De Chirico andando  proprio sulla  crosta del mondo”.

Giacomo Rizzo ha realizzato  Matermania in giornate avverse, facendo studi e ricerche cercando l’essenza della grotta Matermania, un  luogo magico …

La collocazione ufficiale a Villa Lysis avverrà a fine ottobre.

 

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