La clamorosa sconfitta di giovedì sera dell’Inter in casa contro il modesto Hapoel Be’er Sheva, nella prima giornata di Europa League, è solo l’ultima di una serie di dipartite clamorose che le squadre italiane hanno subito nelle competizioni europee negli ultimi anni. Andiamo a vedere  alcune tra quelle più eclatanti nelle quali le squadre italiane sono incappate in queste ultime stagioni.

Inter- Helsinborgs 0-0: Partiamo proprio dai nerazzurri in una partita che ha fatto la storia in negativo del club milanese. Si tratta di un pareggio che però sa di sconfitta perché arrivato dopo il Ko in terra svedese per 1-0 . Un risultato che valse l’eliminazione dell’Inter già ai preliminari di Champions nell’annata 2000-01, dopo un sorteggio favorevolissimo che sembrava poter permettere ai nerazzurri di approdare ai gironi della massima competizione europea per club senza troppa fatica. Dopo questa impresa l’Helsinborgs non si affacciò mai più in Champions League, facendo solo qualche apparizione in Coppa Uefa senza grande fortuna. Una partita che rimarrà nelle storia per il rigore fallito da Alvaro Recoba al novantesimo e che diede il la ad un crisi che culminò con la sconfitta di Reggio Calabria e lo sfogo di Marcello Lippi che si dimise dopo appena una partita di campionato.

Sampdoria-Vojvodina 0-4: Solo un anno fa la squadra blucerchiata incappava in una brutta figura europea. Si trattava dell’andata del Secondo turno preliminare di Europa League e la Samp affrontava i croati del Vojvodina. Un’occasione importante per i liguri per ripresentarsi in Europa dopo una lunga assenza dal palcoscenico continentale. La partita si giocava all’Olimpico di Torino e fu un vero e proprio incubo per gli uomini di Walter Zenga che subirono quattro gol e salutavano precocemente l’Europa League . A nulla valse lo 0-2 del ritorno se non a salvare la faccia e l’onore del club blucerchiato.

Roma-Slovan Bratislava 1-1:  Anche in questo caso un pareggio che però vale l’eliminazione. La nuova Roma americana viene accoppiata nel sorteggio dei preliminare di Europa League per la stagione 2011-12, al modesto Slovan Bratislava, squadra importante in patria ma mai pervenuta in Europa. All’andata in Slovacchia la Roma perde per 1-0 ed è costretta a cercare la rimonta tra le mura amiche un settimana dopo. La partita si mette subito bene grazie ad un gol di Simone Perrotta in avvio, ma i giallorossi, allora guidati da Luis Enrique, sono ancora un cantiere aperto ( e lo rimarranno per tutta la stagione) e a cinque dalla fine vengono puniti da Stepanovsky che regala una qualificazione insperata ai slovacchi. Nel girone lo Slovan totalizzò appena un punto. Questa partita viene anche ricordata dai tifosi giallorossi per la sostituzione di Francesco Totti con Okaka a venti minuti dal termine, un cambio che fece letteralmente imbufalire tutto l’Olimpico.

Lazio-Ludogorets 0-1 : Si parla ancora di Europa League, competizione evidentemente indigesta alle squadre italiane. Nei sedicesimi di finale dell’edizione 2013-14 la Lazio di Edy Reja incontra la rivelazione Ludogorets. Sembra un sorteggio facile per i biancocelesti nettamente più esperti rispetto ai bulgari anche se protagonisti di una stagione altamente deludente che li vede lontani dalle zone alte della classifica. Il Ludogorets domina e sbaglia anche un calcio di rigore nel primo tempo con il capitano Dyakov che si esibisce in un inguardabile cucchiaio neutralizzato da Berisha. I bulgari trovano comunque la vittoria nella ripresa grazie allo sloveno Stoyanov che sorprende la retroguardia biancoceleste. Al ritorno a Sofia la Lazio sfiora la rimonta fermandosi sul 3-3 e salutando anzitempo la seconda competizione continentale per club.

Napoli-Viktoria Plzen 0-3 : Ancora sedicesimi di finale di Europa League e ancora una brutta figura di una squadra italiana. Questa volta è il turno del Napoli che viene maltrattato al San Paolo dal Viktoria Plzen con un pesante 0-3 nella stagione 2012-13. La squadra partenopea allora guidata da Walter Mazzarri , impegnata nella volata Scudetto, snobba in  maniera eccessiva l’incontro venendo praticamente già eliminata all’andata grazie ai gol di Darida,Rajtoral e Tecl. Al ritorno il Viktoria Plzen bissò il successo in terra partenopea imponendosi ancora per 2-0 in Repubblica Ceca.

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