Quando si pensa all’allenatore di un importante club europeo, l’immagine ricorrente che giunge alla mente è quella di un uomo di mezza età (magari con un passato più o meno di successo con gli scarpini ai piedi) che si dimena davanti alla propria panchina per incitare i suoi e spingerli alla vittoria.

Bene, ora dimenticate tutto ciò ed iniziamo a parlare di Ian Cathro.

Cosa c’è di strano nella sua storia? Il fatto di essere divenuto il nuovo allenatore degli scozzesi degli Hearts of Midlothian a soli trent’anni.

Si tratta di un dato certamente particolare, che proietta peraltro Cathro al vertice della speciale classifica dei tecnici più giovani tra Inghilterra e Scozia; non male per chi non ha neppure mai giocato a calcio a livello professionistico.

Cathro può assurgere così a simbolo per tutti coloro che sognano un giorno di sedere su una panchina di un top club senza, però, avere alle spalle una brillante carriera come calciatore.

Tra questi vi è, indubbiamente, David Baird, che lavora nel settore giovanile degli stessi Hearts ormai da diversi anni.

Una lunga esperienza in giro per il mondo la sua (con tappe significative sia a Dubai che negli Stati Uniti), prima di consacrare il matrimonio con la squadra scozzese, per la quale segue principalmente ragazzini tra i nove e dieci anni.

La mossa di scegliere Cathro come nuovo tecnico mi sembra lungimirante da parte del nostro club. E’ bravo e molto preparato, nonostante la giovane età. Una scelta del genere, inoltre, conferisce grande speranza nei confronti di tutti coloro che sognano di avere una chance in questo campo. Un esempio? Me!”.

Anch’io, come Ian, ho l’aspirazione di affermarmi ai massimi livelli nel calcio che conta, pur senza aver giocato a livello professionistico. Pertanto, dopo essere venuto a conoscenza del fatto, mi sono chiesto: perché non potrei farcela pure io a breve termine? E’ un fatto che ti spinge a dare ancora di più rispetto a ciò che hai dentro

Il percorso dei due, peraltro, è piuttosto simile; Cahtro inizia la propria carriera a 23 anni nell’academy del Dundee, successivamente si trasferisce dapprima in Portogallo e poi in Spagna (al Valencia, per la precisione) come membro dello staff tecnico. Negli ultimo tempi, invece, Cahtro è stato uno degli assistenti di Rafa Benitez al Newcastle.

Avendo lavorato con nomi tanto importanti, non mi sorprende affatto che Ian sia diventato il capo allenatore della nostra squadra così presto. Se lo merita“, afferma ancora David Baird.

Non tutti, però, sono d’accordo con tale analisi; in molti, ancora oggi, ritengono che non aver calcato i campi di calcio a grandi livelli sia un grosso ostacolo nella strada che conduce a diventare allenatori di grande livello.

Alcuni ex calciatori ed addetti ai lavori, infatti, hanno criticato la scelta degli Hearts, adducendo come motivo la mancanza di personalità e, soprattutto, di credibilità che potrà avere Cathro al cospetto dei propri uomini.

Si disse così anche di un giovane portoghese che era sulla panchina del Porto diversi anni fa, un certo José Mourinho: che sia di buon auspicio per il buon Ian?

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