Con grandissimo successo di pubblico e critica, volge al termine il viaggio, iniziato a maggio 2016, con cui Niccolò Fabi ha portato live in Italia e in Europa il suo ultimo progetto discografico, “Una somma di piccole cose”. Ultimo attesissimo appuntamento sarà a Catania, Lunedì 27 Febbraio al Teatro Metropolitan, ore 21.

Durante il tour teatrale Niccolò Fabi ha eseguito i brani estratti dal suo ultimo album “Una somma di piccole cose” e i suoi più grandi successi, accompagnato sul palco dal cantautore torinese Alberto Bianco e la sua band, composta dai musicisti polistrumentisti: Damir Nefat, Filippo Cornaglia e Matteo Giai. Inoltre, il cantautore romano il 16 giugno 2017 si esibirà live in Germania nella città di RÜSSELSHEIM AM MAIN, ospite del festival annuale “HESSENTAG”, tra i più antichi e importanti festival del territorio tedesco.

Niccolò Fabi muove i suoi primi passi all’interno del fervido ambiente musicale degli anni novanta, insieme a tanti musicisti romani tra cui Daniele Silvestri, Max Gazzè, Federico Zampaglione, Riccardo Sinigallia. Dal 1997, anno di esordio del cantautore a Sanremo dove con “Capelli” vince il premio della critica per la sezione Nuove Proposte, a oggi, Fabi di strada ne ha fatta e anche tanta. Canzoni come “Costruire”, “Oriente”, “Milioni di giorni”, “Lasciarsi un giorno a Roma” sono diventate celebri e identificative della vena cantautorale dell’artista. E oggi, a vent’anni da quel Sanremo, con alle spalle 9 progetti discografici, una raccolta e numerose e importanti collaborazioni artistiche, tra cui: Mannoia, Gazzè, Silvestri, Niccolò Fabi completa il suo tour con un album tutto nuovo: “Una somma di piccole cose”, un disco che può essere definito come il riassunto più efficace ed emblematico delle caratteristiche umane e musicali del cantautore romano e del suo percorso artistico proseguito sempre in maniera personale e anticonvenzionale.

Scritto, suonato e registrato integralmente dal cantautore in una casa di campagna, tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, “Una somma di piccole cose” è il frutto di una scelta stilistica molto precisa, con un colore di fondo costante e riconoscibile che accompagna tutte e 9 le tracce dell’album. Dopo aver giocato negli ultimi due anni a mescolare voci e canzoni con gli amici Max Gazzè e Daniele Silvestri, Niccolò Fabi ha acquisito maggiore consapevolezza della propria identità e ha scelto di abbandonare le regole commerciali per liberare la creatività, desideroso di fornire al pubblico il disco che avrebbe sempre voluto essere in grado di fare.

Nel suo processo di sottrazione fa cadere l’ultimo velo e si presenta nudo e crudo agli ascoltatori.

Il disco suona essenziale e caldo, i riferimenti musicali sono espliciti, c’è tutto il sapore del cantautorato indie folk statunitense, Sufjan Stevens e Bon Iver in testa. Una scelta di appartenenza ben precisa che si ritrova in tutti gli aspetti estetici, grafici e fotografici. I testi, l’uso delle parole e delle melodie, che da sempre sono un suo tratto distintivo molto riconoscibile, sono la componente predominante, quasi dei piccoli trattati di anatomia psicologica che analizzano in modo molto lucido, a tratti spietato, dinamiche emotive personali e collettive, cantate con una leggerezza delicata ma potente che ne comunica sempre una possibile risoluzione.

Emerge la necessità di utilizzare la canzone come farmaco contro il disagio sociale, il dolore personale e di raccontare la condivisione come unica possibilità di lenire la sofferenza. Nella sua apparente semplicità “Una somma di piccole cose” è ricca di punti di vista.

A parlare infatti è l’amante alle prese con le trasformazioni del sentimento d’amore in “Una mano sugli occhi”, ma anche il cittadino in fuga dalla disumanizzazione delle metropoli in “Ha perso la città” e “Filosofia agricola”. È il padre che prende in prestito il linguaggio infantile per descrivere un mondo ideale in “Facciamo finta” e che raccoglie immagini in “Le chiavi di casa” e ancora, è la narrazione dell’uomo disilluso che sceglie di lasciare spazio alla speranza in canzoni come “Una somma di piccole cose” e “Non vale più“.  Il desiderio di creare o sottolineare alleanze è anche alla base della scelta di inserire nel disco una versione di “Le cose non si mettono bene”, un brano degli Hellosocrate, band di Civitavecchia non più in attività a causa della prematura scomparsa del cantante Alessandro Dimito. Fabi ha così deciso di omaggiare la bellezza della canzone degli Hellosocrate e il loro percorso sfortunato.

“Una somma di piccole cose” è un disco semplice e profondo, che fa pensare, commuovere e sperare con un linguaggio musicale consapevolmente lontano dalle esigenze e dalle logiche radio televisive.

Disponibile in tutti in negozi di dischi, in digital download e in tutte le piattaforme streaming, “Una somma di piccole cose” (Universal Music), è l’ottavo album di Niccolò Fabi.

cover album

TRACKLIST

  1. Una somma di piccole cose
  2. Ha perso la città
  3. Facciamo finta
  4. Filosofia agricola
  5. Non vale più
  6. Una mano sugli occhi
  7. Le cose non si mettono bene
  8. Le chiavi di casa
  9. Vince chi molla

Scritto, suonato e registrato da: Niccolò Fabi a Campagnano di Roma

Mixato da: Riccardo Parravicini e Niccolò Fabi c/o MAM RECORDING, Cavallermaggiore (CN)

Masterizzato da: Giovanni Versari c/o La Maesta, Tredozio (FC)

Foto di copertina e del booklet realizzate da: Shirin Amini e Niccolò Fabi

Sviluppo grafico di: Nicoletta Carbotti/ FattoreQ

Testi e musica di: Niccolò Fabi ad eccezione del brano “Le cose non si mettono bene” di A. Dimito e M. Spina

fabi foto

Biografia:

Nel 1997, con “Capelli”, vince il Premio della Critica per la sezione Nuove Proposte al Festival di Sanremo. Nel 1998 presenta, sempre a Sanremo, “Lasciarsi un giorno a Roma”, che farà parte del secondo album, Niccolò Fabi, all’interno del quale si trovano anche “Vento d’ estate”, in coppia con Max Gazzè e “Immobile” assieme a Frankie Hi-Nrg MC. Il terzo lavoro, Sereno ad Ovest, del 2000, sostenuto dal singolo “Se fossi Marco”, precede una raccolta dei suoi pezzi più celebri, cantati in lingua spagnola per il mercato estero. Nel 2003 esce “La cura del tempo”, ospiti: Fiorella Mannoia, che canta “Offeso” e Stefano Di Battista ne “Il negozio d’antiquariato”. Canzoni come “È non è”, sottolineano una vena compositiva sempre più sfaccettata e il processo graduale di distacco dalle melodie più pop. Il 2006 è l’anno di Novo Mesto, che contiene brani come “Costruire” e “Oriente”.

A dieci anni dall’esordio è il momento della prima raccolta, Dischi volanti 1996-2006 che contiene l’inedito “Milioni di giorni”.

Del 2007 è la produzione del documentario Live in Sudan, racconto di un viaggio e di un concerto di beneficenza effettuato nel paese africano. Nello stesso anno è ideatore e produttore del progetto Violenza 124, insieme a Mokadelic, Olivia Salvadori & Sandro Mussida, Boosta, Roberto Angelini, il GnuQuartet e la Artale Afro Percussion Band. La collaborazione con i Mokadelic sfocia nella scrittura e nella realizzazione della colonna sonora del film di Gabriele Salvatores “Come Dio comanda” tratto dall’omonimo libro di Niccolò Ammaniti. Nel 2009 realizza l’album “Solo un uomo” e, con l’ong Medici con l’Africa CUAMM, realizza il documentario Parole che fanno bene, che racconta l’attività sanitaria in Uganda. Il 30 agosto 2010, organizza al Casale sul Treja, a Mazzano Romano, Parole di Lulù, la festa di compleanno per la figlia Olivia, scomparsa a seguito di una forma acuta di meningite. Durante le dodici ore del concerto sono stati raccolti i fondi a favore di Medici con l’Africa CUAMM per la costruzione del reparto pediatrico dell’ospedale di Chiulo in Angola.

A novembre 2010 viene pubblicato il singolo “Parole parole” cantata da Niccolò Fabi con Mina. I proventi dalla vendita della canzone sono ugualmente devoluti per l’ospedale di Chiulo, la cui Ala Pediatrica sarà inaugurata il 4 giugno 2011.

Aprile, Maggio e Giugno 2011 sono i mesi del Solo Tour, un’esperienza nuova che porta Niccolò nei teatri di tutta Italia con uno spettacolo di cui è stato unico interprete ed esecutore. Collabora con l’amico Daniele Silvestri al brano “Sornione” contenuto nel disco S.C.OT.C.H.

L’anno si chiude con una nuova collaborazione cinematografica, scrive infatti con I Mokadelic “Il Silenzio”, brano originale inserito all’interno della colonna sonora di Pulce non c’è, opera prima del regista Giuseppe Bonito, tratta dall’omonimo libro di Gaia Rayneri, pubblicato per Einaudi.

Nel 2012 si dedica completamente alla scrittura di Ecco, settimo disco della sua carriera, che verrà pubblicato il 9 ottobre 2012. Il disco è stato anticipato dal brano “Una buona idea”.

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PUNTOEACAPO CONCERTI // IN PREVENDITA

NICCOLO’ FABI: 27 FEBBRAIO TEATRO METROPOLITAN CATANIA

VINICIO CAPOSSELA: 9 MARZO TEATRO METROPOLITAN CATANIA

MASSIMO RANIERI: 13 MARZO TEATRO METROPOLITAN CATANIA

RENZO ARBORE E L’ORCHESTRA ITALIANA: 27 MARZO TEATRO METROPOLITAN CATANIA / 28 MARZO TEATRO GOLDEN PALERMO

CARMEN CONSOLI: 11 APRILE TEATRO BIONDO PALERMO / 12  e 13 APRILE TEATRO PIRANDELLO AGRIGENTO / 14 APRILE PALACULTURA MESSINA

MARIO BIONDI: 18 APRILE TEATRO METROPOLITAN CATANIA

IL VOLO: 1 / 3 / 4 GIUGNO TEATRO ANTICO TAORMINA

NEK: 23 LUGLIO TEATRO ANTICO TAORMINA

ALVARO SOLER: 17 AGOSTO TEATRO ANTICO TAORMINA

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