Il 12 giugno si è giocata Turchia-Croazia, vinta dagli slavi per 1-0 con una magia di Luka Modric in una partita in cui è successo di tutto con il sangue uscito dalla testa del croato Corluka, i baci in tribuna, i tifosi croati invasori.

Nel match con la nazionale che fu di Boban è subentrato un ragazzino del ’97 che è già nella storia del calcio turco ed europeo: è il più giovane assistman di Euro 2016 ed è il terzo più giovane degli ultimi 30 anni dopo Rooney e Vincenzo Scifo (italo-belga vera e propria leggenda fiamminga). Inoltre è il più giovane esordiente di sempre con la maglia della Turchia. E’ stato appena acquistato dal Borussia Dortmund ed il suo nome è Emre Mor.

Lui è un’ala rapida e molto tecnica che può agire anche da falso nueve, ruolo che ha ricoperto spesso nelle giovanili del Nordsjaelland mentre nelle 13 partite condite da 2 gol nel campionato danese sono figlie del suo creare spazi sulle ali.

Facciamo un passo indietro, abbiamo scritto Nordsjaelland, un piccolo club danese divenuto famoso in Italia per aver messo i bastoni fra le ruote alla Juventus nell’ottobre del 2012, perché Emre Mor è figlio della seconda generazione di emigranti moderni, quelli che al posto dell’Italia, della Grecia, della Francia o della Germania, preferivano passare dal Medio Oriente alla Scandinavia. La famiglia del classe ’97 turco si è stanziata a pochi passi dalla capitale Copenaghen ed ha lavorato duro per far ottenere al piccolo tutti i benefici che una cultura ed un’infanzia scandinava possano regalare, senza mai dimenticare le proprie origini,  tant’è che i lunghi tentacoli di Fatih Terim sono arrivati fino all’anagrafe di Brønshøj appena intuito il potenziale del ragazzo, ed hanno fatto ottenere immediatamente la possibilità ad Emre Mor di essere convocato per la nazionale turca.

“Ciò che sa fare è straordinario. È veloce e imprevedibile. Quando ti aspetti un passaggio, lui fa un altro dribbling e cambia direzione. E quando decide di farlo, è impossibile prenderlo, questa è la descrizione di Mor da parte del tecnico del Nordsjælland, Kasper Hjulmand. Mancino naturale, piede fatato, deve migliorare le doti realizzative per imporsi come uno dei più grandi calciatori della sua generazione. Non a caso il Borussia Dortmund ha preso sia lui che Ousumane Dembelè, ovvero le due ali che potenzialmente domineranno il calcio europeo tra 10 anni.

Fatih Terim è follemente innamorato del ragazzo: “Emre Mor è un giocatore straordinario. L’ho convocato in nazionale e credo di aver fatto la scelta giusta vedendo le prime giocate in questo Europeo. Penso abbia grosse possibilità di sviluppo e diventerà un calciatore di classe mondiale. Deve solo imparare a trovare il suo stile di gioco ma è talmente giovane e di talento che non ci metterà moltissimo”.

emre mor modric

Emre è un ragazzo genuino, i genitori lo hanno educato bene e chi lo conosce dice che nonostante gli occhi di mezza Europa siano su di lui, non si è per niente montato la testa. Non a caso uno scatto che lo ritrae è forse la più bella immagine di questo Europeo insanguinato: Emre Mor, con la divisa turca, che come un normale fan 18enne aspetta, trepidante, che il suo mito finisca le interviste con i giornalisti e gli rivolga un sorriso, per una foto. Emre Mor e Luka Modric, insieme, a cercare di regalare un sogno ai loro fan e una speranza a tutti i giovani calciatori che guardano i propri beniamini affascinare milioni di persone in tutto il mondo.

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