Alla fine ce l’ha fatta: Cleveland batte Golden State nella decisiva gara 7 delle Finals NBA e conquista per la prima volta nella storia il primo titolo del Basket a stelle e strisce. Protagonista della serata e della serie ovviamente LeBron James, il figliol prodigo tornato in Ohio dopo il doloroso addio e i due titoli vinti in Florida con i Miami Heat. Il Re, si toglie quindi la soddisfazione di chiudere la bocca a chi lo vedeva più come un giocatore da copertina che da parquet con quell’appellattivo che gli stava cominciando a creare più problemi che altro. Lo fa con una serie clamorosa con 29,7 punti, 11,3 rimbalzi, 8,9 assist, 2,6 recuperi e 2,3 stoppate di media e premio di MVP delle Finals e una tripla doppia (27 punti, 11 rimbalzi e 11 assist) che consegna il titolo ai Cavaliers con il punteggio finale di 93 a 89 all’Oracle Arena, casa dei Warriors che in Regular Season erano stati capaci di rompere ogni record con una score di 73 vittorie e solo 9 sconfitte. A partecipare alla festa tutta la squadra che ha sfoderato una grande prestazione, stringendosi attorno al loro Leader, complice anche la prestazione opaca di Curry e co.

Con questo successo LeBron James ottiene il terzo anello della sua carriera e regala ai suoi concittadini la prima vera gioia della loro storia. Per i californiani, invece, l’amarezza di essersi fatti recuperare ad una sola vittoria dalla gloria con la serie che si era indirizzata in loro favore forti di un 3 a 1 che presagiva un finale già scritto e che invece li ha visti non in grado di ripetere l’impresa della scorsa stagione che li aveva visti campioni nella finale sempre contro Cleveland. Le polemiche e il nervosismo hanno fatto la loro parte ma sarebbe assurdo non riconoscere la grandezza di James che, a distanza di tre anni, è tornato sul trono della pallacanestro americana come solo un Re saprebbe fare.

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