Una notizia clamorosa dagli Stati Uniti perché anche l’NBA cade nelle truffe online. Protagonisti i Milwaukee Bucks ed un suo dipendente, preda del pishing.

Praticamente questo membro dei Bucks avrebbe cliccato su un link di una di quelle mail che arrivano a tutti noi, quelle che hanno uno stile comunicativo bancario e che inducono l’utente a credere a grossi guadagni. La mail era indirizzata nientemeno che a Peter Feigin, il presidente della franchigia, con un indirizzo fasullo, e cliccando su quel link la vittima ha fornito informazioni utili su dati finanziari di tutti i membri della squadra, giocatori e dirigenti compresi.

I Bucks si sono immediatamente rivolti all’IRS prima, il corrispondente della nostra Agenzia delle Entrate, ed anche all’FBI, per informarli dell’accaduto ed evitare gravi problemi.

Dopo l’accaduto, come si legge su ESPN, la squadra del Wisconsin ha aumentato le misure di sicurezza ma ha giustificato il dipendente dicendo che si tratta di un semplice errore umano che può capitare a chiunque nel mondo ed aggiungendo che monitoreranno maggiormente le mail in entrata.

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