Cresce l’attesa per il doppio confronto europeo tra Napoli e Real Madrid e ad una settimana del grande appuntamento, valido per gli ottavi di finale di Champions League, anche l’ex azzurro Salvatore Bagni, indimenticato campione del Napoli di Maradona, lancia la squadra di Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri verso la grande impresa. “Io ci credo, il Napoli può farcela, deve crederci, i ragazzi devono dare tutto e giocare come stanno facendo sinora. Il Real si può battere”, ci racconta Bagni in un’intervista, con quella stessa determinazione gladiatoria e quell’identico cuore indomito che mostrava in campo nella formazione che vinse il primo storico scudetto partenopeo.

Questo Napoli – spiega Bagni – ha le carte in regola per far male al Real Madrid. Ha intensità e qualità, non ho dubbi che possa mettere in difficoltà anche il Real. La squadra di Zidane in queste settimane non è nel momento migliore, poi in pochi giorni magari cambia tutto ma intanto è stato eliminato dalla Coppa del Re. I madrileni non sono in un momento buono e quando le cose non vanno bene lì la società e il pubblico sono molto esigenti, hanno vinto tutto ma vogliono vincere sempre. La pressione la sentiranno anche loro, il Napoli può andare avanti in Champions. Ne sono assolutamente convinto.”

Sarri non cambierà assetto contro il Real, giocherà con Mertens al centro dell’attacco. Chi deve giocare una sfida così importante deve, per forza di cose, essere al 100%. Credo che il mister non rischierà Milik, o perlomeno nella prima partita proseguirà con il tridente attuale. Queste partite vanno giocate con 11 calciatori pronti fisicamente e mentalmente alla battaglia. Milik sta recuperando, sarà fondamentale più avanti, per il resto della stagione, ma ha bisogno di tempo per recuperare la forma migliore. Attenzione, comunque, perché il Real gioca con due esterni molto larghi in fase difensiva ed è lì che il Napoli può andare a colpire“.

1174979-bagni

Il pensiero torna inevitabilmente 30 anni indietro. Il 30 settembre del 1987 il Napoli di Bagni e Maradona ospitò il return match del primo turno della Coppa dei Campioni-86/87 e gli azzurri, all’esordio nella massima competizione europea, affrontarono proprio il Real Madrid, mettendo in difficoltà la più blasonata squadra del vecchio continente. All’andata, in un Santiago Bernabeu deserto per una precedente squalifica gli azzurri persero per 2-0. Al ritorno, al San Paolo il Napoli dominò per larghi tratti di gara i madrileni, portandosi in vantaggio con Francini e sfiorando il raddoppio due volte con Careca, e con un grande slalom di Bagni fermato soltanto dalla parata di Buyo dopo aver superato in percussione quattro avversari. Alla fine arrivò la beffa del pareggio di Butragueno, ma quel Napoli-Real Madrid si giocò in un clima incredibile, davanti a 83.827 spettatori e non a caso Bruno Pizzul aprì il collegamento di RaiUno dicendo: “Signori all’ascolto, buonasera, il Napoli questa sera gioca in casa alla presenza di un pubblico impressionante. Un ambiente straordinario, un’intera città accompagna con la sua speranza e il suo tifo la sua squadra“.

“Ricordo bene quei momenti – racconta Salvatore Bagni -. Noi eravamo in euforia totale allora, siamo riusciti a vincere lo scudetto e abbiamo reso felice la gente di Napoli ed è una cosa che resta nel cuore e non ci toglierà mai nessuno. La città di Napoli era pazza di quel Napoli, abbiamo vinto lo scudetto ed eravamo temuti da tutti. In quegli anni nel campionato italiano giocavano i più grandi campioni del calcio internazionale. Non ho rimpianti per come sono andate le cose contro il Real, abbiamo dato il massimo e la nostra gente ci ha applauditi“.

Close