Il campionato di Serie A è terminato da pochi giorni, ma in Italia si continua a parlare di calcio. Non delle convocazioni per i prossimi Europei in Francia ma bensì di un episodio accaduto durante la partita Napoli – Frosinone che ha regalato ai partenopei il secondo posto, il record di goal di Higuain e l’accesso diretto alla prossima Champions League.

In particolare, sotto la lente è finita l’espulsione al 13esimo del primo tempo di Mirko Gori, centrocampista della squadra ciociara. In quell’occasione il giocatore, dopo aver atterrato Insigne, calciava la palla contro lo stesso a terra con conseguente estrazione del cartellino rosso da parte dell’arbitro Celi e accese proteste da parte del fautore del fallo. Come rivela il sito de La Gazzetta dello Sport, tre operatori di scommesse (Intralot, Goldbet, Eurobet), a poche ore dalla partita, hanno rilevato un flusso di giocate anomalo (soprattutto nella zona del Frusinate) sull’eventualità che proprio un giocatore del Frosinone venisse espulso nel corso della sfida, inviando la segnalazione ai Monopoli che attraverso l’Ufficio Scommesse, coordinato da Luca Turchi, ha messo in moto l’indagine con la consulenza di SportRadar, società operante nei servizi antifrode e integrità dei dati nel mondo delle scommesse.

Il prossimo step, qualora venisse confermato l’anomalia, è quello di inviare l’avviso all’Uiss, Unità Informativa Scommesse Sportive del Viminale, che comunicherebbe il tutto alla Procura Generale del Coni e la Procura Federale, per un’eventuale apertura di un fascicolo e i relativi deferimenti. Da Frosinone smentiscono in maniera assoluta il dubbio sul comportamento del loro atleta, evidenziando l’integrità morale dello stesso.
All’indomani del processo della Procura di Cremona sul Calcioscommesse e l’assoluzione del ct dell’Italia Antonio Conte, torna lo spettro dell’illecito nel calcio nostrano.
Attendiamo sviluppi.

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