Ha rubato le prime pagine dei giornali, costantemente in primo piano sui siti web ed argomento del momento sui social network: la trattativa tra Bonucci ed il Milan ha sicuramente scosso il calcio italiano. Una trattativa imbastita in pochi giorni e conclusa in una notte: ciò dimostra da un lato la forza economica del Milan e dall’altro la volontà di Bonucci di cambiare casacca.

Può essere considerata una normale cessione?  Questa è la domanda che si pongono tutti: quella di Bonucci può essere considerata una cessione come le altre? La risposta è univoca: sicuramente no. E non solo dal punto di vista tecnico. La Juve perde un difensore unico nel suo genere e fondamentale nell’economia del gioco prodotto dalla Juve negli ultimi sei anni. Leonardo Bonucci, a suon di prestazioni, si era candidato come uno dei difensori migliori al mondo. Inequivocabilmente la sua cessione creerà una voragine tecnica che la Juventus dovrà provare a colmare in fretta. Questa cessione, però, segna una linea che forse spezza un’egemonia economica in Italia della Juventus. Fino ad oggi era stata la Juve a saccheggiare le formazioni di Roma e Napoli, con gli acquisti di Pjanic ed Higuain, nonostante giallorossi e partenopei rappresentassero le dirette concorrenti nella corsa scudetto: il fascino e la forza della Juventus sino ad oggi in Italia sono stati irresistibili.

Invece, per la prima volta, dopo sei anni di stradominio bianconero, un giocatore compie il percorso inverso. E non è un giocatore qualunque. È Leonardo Bonucci, simbolo della rinascita della Juve, perno della difesa ed un giocatore che sembrava destinato alla fascia di capitano nell’era post- Buffon. Così non è stato. Per la prima volta è una squadra italiana a saccheggiare la rosa della Juventus, acquistando uno dei titolari inamovibili. E questo non può che rappresentare un’egemonia economica che termina. Magari non sarà societaria e tecnica, perché la Juventus è ancora una spanna sopra le altre ma il grido di battaglia del Milan fa tremare tutti, sopratutto Roma e Napoli, che al momento stanno a guardare.

Sud povero di risorse – Non è una casualità che siano i soldi orientali ad aver spezzato l’incantesimo bianconero. Probabilmente il calcio si dirige sempre più verso quella direzione e difficilmente si potrà arrestare. Roma e Napoli, che da anni provano ad inseguire invano la Juventus, forse ora lo stanno provando sulla loro pelle. Entrambe bloccate sul mercato: la Roma costretta alla cessione dei suoi pezzi pregiati, Salah e Rudiger, ed il Napoli in attesa dei preliminari di Champions League per i primi investimenti rilevanti. Riusciranno le uniche esponenti del sud lì in cima a contrastare la potenza della Juventus,  la rinascita del Milan e la  superpotenza economica dell’Inter? Ci proveranno con le idee, con il bel calcio e con la competenza. Che a volte, non sempre, può valere più di tanti milioni.