Mentre Silvio Berlusconi sta recuperando dal delicato intervento al cuore subito ieri mattina, sul fronte societario del Milan la trattativa tra il club meneghino e la cordata cinese per la cessione del 70% delle quote possedute dalla Fininvest entra nel vivo.

Nel pomeriggio, infatti, si sono incontrati i rappresentanti dell’holding italiana con quelli degli investitori asiatici. Presenti alla riunione lato italiano l‘Ad Cannatelli, il Dg Pellegrino ma anche il direttore Business Developement Franzosi. Per i cinesi erano presenti l’advisor Sal Galatioto e il rappresentante in Italia Gancikoff. Nell’occasione è stata confermata l’intenzione degli asiatici di rilevare la quota del 70% attraverso versamento di 500 milioni di euro.

La questione principale, però, è data dalla volontà da parte di Berlusconi di avere le garanzie che tale cordata si impegni nei prossimi anni a stilare un piano di investimenti che possa rendere il Milan competitivo nel corso delle stagioni a venire, attraverso promessa scritta valida per almeno il prossimo quinquennio. Per lo storico proprietario del Milan sarà riservata una poltrona di presidente onorario, come successe a Moratti con l’avvento di Thohir, senza però che possa in nessun modo intervenire nelle decisioni del club.

Galatioto intanto venerdì partirà alla volta di Londra per parlare con gli Istituti di credito che devono dare la garanzia bancaria ai cinesi per mostrarla ai vertici di Fininvest e, a quel punto, si potrebbe già buttare giù una bozza del contratto di vendita. Il tutto, però, deve essere fatto in tempi brevi, visto l’imminente inizio del campionato e l’esigenza di programmare la stagione attraverso un calciomercato mirato a seconda del tecnico che verrà scelto alla guida del club milanese.

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