Quasi alla vigilia dell’udienza preliminare della Procura di Cremona, fissata per Giovedì 18 Febbraio, sugli scandali del calcioscommesse, emerge oggi l’ennesimo sospetto di combine. La partita in questione è Messina-Paganese, valevole per il ventiduesimo turno di Lega Pro Girone C. Terminata con il punteggio di  2 a 2, la sfida aveva destato dubbi nei giorni precedenti l’incontro visto il grande volume di scommesse giocate. Come ha rivelato il segretario di Federbet Francesco Baranca al sito Tuttolegapro.com , molti bookmakers sono stati costretti ad eliminare la partita dal palinsesto proprio a causa del flusso di denaro anomalo verso determinate tipologie di scommessa relative al risultato finale (pareggio), al risultato parziale (primo tempo, Paganese in vantaggio) e al mercato del goal ( entrambe le squadre segnano).

Baranca ha poi aggiunto che questi comportamenti avvengono spesso nella partite disputate dal Messina ( contro la Casertana e il Benevento), sottolineando, però, che con queste sue dichiarazioni non vuole puntare il dito contro nessuno.

Ma veniamo ai fatti: la partita in effetti è terminata con il punteggio di parità, 2 a 2, con la prima frazione di gioco che vedeva la squadra ospite in vantaggio, 1 a 0 per la Paganese, e con il risultato finale in cui entrambe le squadre hanno messo a referto almeno un goal.

Da sottolineare che la rete che ha portato al pareggio del Messina, fissando il risultato finale sul 2 a 2 è frutto di un clamoroso autogol da parte della Paganese.

La corrispondenza tra quanto detto da Federbet e quanto rilevato nel corso della partita ha fatto scattare l’allarme alla Lega Pro che, nella persona del Presidente Gravina ha girato la segnalazione alla Procura federale e al Viminale, evidenziando come, secondo lui, il sistema di monitoraggio delle frodi sportive funzioni anche grazie all’aiuto delle società di scommesse e al sistema Sportradar.

Attendiamo nuovi risvolti.

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