Sembra non esserci pace per il fenomeno del Barcellona, Lionel Messi. Dopo la cocente sconfitta in Copa America contro il Cile, mentre a distanza di pochi giorni il suo primo “rivale” al trono del calcio Cristiano Ronaldo vinceva l’Europeo con il suo Portogallo, e dopo la condanna sospesa a 21 mesi di reclusione per frode fiscale, arriva anche la critica da parte dei suoi tifosi.

Il tutto è nato come conseguenza del verdetto della giustizia in merito all’evasione fiscale. Il club Catalano a sostegno della sua stella aveva lanciato una campagna su Internet con l’hashtag Siamo tutti Messi” per mostrare all’argentino vicinanza in un momento delicato della sua carriera. Ma, a differenza di quanto accaduto al momento della sua decisione di ritirarsi dalla nazionale, con il popolo albiceleste unito per fargli cambiare idea con scritte e una statua dedicata a Buenos Aires, in questa occasione i tifosi si sono divisi. Da una parte i sostenitori ad oltranza della Pulce, dall’altra coloro che non condividendo il comportamento in merito alle questioni giudiziarie che l’hanno travolto, hanno fatto partire una contro campagna con l’hashtag in controtendenza rispetto a quello lanciato dal Barcellona, “Io non sono Messi” che in poco tempo ha raccolto moltissime adesioni in quanto, pur essendo il loro campione principe, non può essere difeso qualcuno che ha violato la legge.

Per Messi, quindi, un momento davvero difficile, con la nuova stagione che sta per cominciare, le sirene del Chelsea e un rapporto con i suoi fans da ricucire al più presto.

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