Ha impressionato tutti nella Manchester United Pacific Cup del 2015, la competizione organizzata dalla Nike nell’Oceania facente parte di uno dei più importanti tornei giovanili al Mondo, la Manchester United Premier Cup.

Valanghe di gol per un giovane attaccante che ha infranto un record entrando nella storia del calcio: Max Mata, questo il suo nome, è infatti il primo giocatore nato nel nuovo millennio a giocare in un campionato di primo livello nel mondo. Questo particolare record, fatto conoscere al Bel Paese da un articolo apparso su Tuttomercatoweb, è stato impreziosito da un altro record: Mata non è solo il primo 2000 a giocare in una “Serie A” del mondo, è anche il primo a segnarci.

Max Mata, nato il 10 Luglio 2000 è un neozelandese e gioca quindi in quel campionato. Non certo altissimo è il livello ma comunque ha segnato 3 gol in 6 partite. E’ una punta classica, alta e potente fisicamente ma con un’ottima mobilità e con un gran fiuto del gol di proprietà del Wellington Phoenix che ha un settore giovanile molto florido con tanti giocatori poi arrivati negli All Whites. In quella Manchester United Pacific Cup, vinta a livello planetario dalla Dinamo Mosca, Mata trascinò il Wellington Phoenix nella finale della divisione del Pacifico.

Mata, in squadra da quando aveva 12 anni è il pupillo di una leggenda neozelandese, il difensore del West Ham Winston Reid, cresciuto in Danimarca ma di chiarissime origini Maori. Reid, che spesso si sente con Mata per elargire consigli, ha donato molti soldi alla squadra giallonera per permettere a Mata e ad un suo compagno di squadra, Sarpreet Singh, di avere una borsa di studio per vivere nell’Academy del club.

I due giocatori sono i pilastri della nazionale Under 17 della Nuova Zelanda, oltre che della Wellington Phoenix Soccer Schools ma stanno man mano prendendo le redini della squadra maggiore. Infatti mentre Mata è “fermo” a 6 presenze, Singh (centrocampista) di gettoni ne ha già collezionati 9.

Probabilmente né Mata né Singh diventeranno mai dei Palloni d’Oro (poi non si può mai sapere, “Il calcio è strano Beppe“) ma intanto il record a Max nessuno potrà mai toglierlo e in Aotearoa, come i Maori chiamano la Nuova Zelanda, sono sicuri che saranno i pilastri della Nazionale Maggiore per i prossimi 2 decenni.

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