Se Maria Sharapova pensava di aver finalmente ritrovato la tanto ambita serenità, dovrà sfortunatamente ricredersi. Perché dopo la squalifica per doping e il successivo rientro nel circuito tra infortuni e pesanti critiche da parte delle sue colleghe, un’altra grana sembra profilarsi sul suo cammino. E’ infatti notizia di pochi giorni fa il coinvolgimento della tennista siberiana in un procedimento giudiziario partito da New Delhi, in India. Un procedimento che potrebbe crearle diversi grattacapi.

Al momento la vicenda non sembra preoccupare troppo la campionessa russa, impegnata com’è a godersi le vacanze in un resort alle Hawaii. Ciononostante vale comunque la pena di analizzare i fatti.

Il tutto ha avuto inizio a seguito della mancata realizzazione di un lussuoso complesso edilizio a Gurgaon, città di circa 200000 abitanti a sud di New Delhi. Il progetto, iniziato nel 2013 e comprendente anche un’accademia tennistica, un centro residenziale e alcuni negozi di vestiti, era stato fortemente promosso dalla tennista russa, che a quanto pare avrebbe anche concesso l’utilizzo del suo nome come sponsorizzazione.

Ma a causa delle lungaggini burocratiche e di una presunta azione fraudolenta da parte dell’Homestead Company, a cui era stata affidata la realizzazione del progetto, non solo il complesso non è stato concluso nei tre anni previsti, ma i lavori si sono fermati dopo neanche dodici mesi. Il che ha però scatenato l’ira degli investitori che avevano acquistato anzitempo alcuni appartamenti del centro residenziale, i quali hanno sporto denuncia coinvolgendo di fatto la campionessa siberiana.

 Tra i diretti interessati è intervenuto pubblicamente anche Bhawana Agarwal, tra gli investitori denuncianti, che ha commentato: “La Sharapova avrebbe dovuto accertarsi della legalità di quanto stava sponsorizzando. Se gli imputati non possedevano le licenze per la costruzione del progetto in un’area di 2500 metri quadrati, allora sono incorsi in una grave violazione criminale”.


 

Quel che non è molto chiaro in tutta la vicenda è quanto realmente Masha abbia contribuito alla promozione di tutto il progetto. Secondo alcune fonti lei stessa sarebbe andata in India nel 2013 per sponsorizzare la realizzazione del complesso, con tanto di negozi di articoli sportivi che avrebbero venduto capi indossati da lei stessa. Ma la veridicità di questo viaggio in India non è stata ancora accertata. Inoltre, negli ultimi 5 anni Masha non è mai stata vista pubblicizzare il progetto: non ci sono foto, dichiarazioni o annunci sui social che colleghino la tennista al complesso edilizio. Il che pare francamente strano

Per il momento è difficile fare ipotesi in merito alla vicenda. La Sharapova è stata chiamata in ballo e i reati per cui potrebbe essere inquisita sono tutt’altro che leggeri. Ma non è semplice capire quanto sia realmente coinvolta, il che dovrebbe spingere a trattare tutta la storia con le dovute precauzioni. Resta però l’amarezza di vedere una campionessa del suo calibro nuovamente alle prese con problemi giudiziari. Magari stavolta il tutto si concluderà con un nulla di fatto, ma dispiace comunque vedere un’icona sportiva come Masha invischiata in simili situazioni.

 

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