Grande affluenza di appassionati – atleti e non – per la 23ma edizione della Maratona di Roma, oltre 42 chilometri corsi fra le strade della Capitale, che ha abbracciato fra le sue curve molti volti noti fra cui la cantante Annalisa Minetti, Enrico Stefano e Angelo Diario, rappresentanti del Movimento 5 stelle in Campidoglio e l’immenso campione paralimpico Alex Zanardi. Nemmeno la pioggia ha fermato gli appassionati che, scarpini ai piedi, hanno dato vita a una delle manifestazioni più sentite nella città eterna.

A tagliare il traguardo nella gara femminile Rahma Chota Tusa, etiope che bissa dopo lo scorso anno raggiungendo così la vittoria, con poco meno di due ore e mezzo di corsa, mentre al decimo posto si è piazzata la runner azzurra Eleonora Bazzoni.

Anche il podio maschile è stato vinto da un etiope, Shura Kitata Tola, primo ad arrivare al traguardo con un tempo fra i migliori nella storia della maratona romana: 2 ore,7’30”, davanti ai keniani Dominic Ruto (2h09’10”) e Bejamin Bitok (2h09’16”). Tra i nostri connazionali a distinguersi è stato Ahamed Nasef, 42 anni di origini marocchine e campione italiano in carica che, con un tempo di 2 ore 16’42”, è arrivato settimo.

Alex Zanardi. Grande e meritatissima la vittoria del paralimpico Alex Zanardi, 50 anni, ex pilota di Formula 1 che ha vinto per la sesta volta consecutiva nella categoria handbike, nonostante una sbandata finale in curva dovuta alla pioggia scrosciante, che ha reso le strade meno praticabili.

A presenziare l’evento, fra le tante facce note anche Giovanni Malago’ presidente del Coni e la sindaca Virginia Raggi che – emozionatissima – ha aperto e chiuso la manifestazione, ricordando che “per la città di Roma è un onore ospitare questi atleti e una manifestazione così importante. Stiamo lavorando per sviluppare molte manifestazioni di questo genere. Vogliamo far sì che Roma sia sempre più accogliente per eventi così grandi, ma anche per eventi più piccoli”. In una città viva e pulsante come Roma, correre è un piacere. La Capitale infatti ha “offerto” ai maratoneti più di 500 siti di patrimonio archeologico da ammirare durante la gara, patrocinati dall’Unesco. Enrico Castrucci, presidente della Maratona di Roma ha affermato – come riportato da Il Messaggero – che “abbiamo avuto vincitori con tempi eccezionali nonostante la pioggia e una risposta di partecipazione incredibile, segno che ormai il nostro evento è amato da tutti”. Insomma Roma sembra diventare una città ogni giorno più sportiva, attenta alle esigenze e alle “voglie” degli amanti dell’attività fisica. Una capitale multiculturale, attiva, con un grande patrimonio culturale a fare da sfondo. E allora, ad maiora!

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