Così strano da non sembrare vero. Persino l’azionista di maggioranza dell’Everton Farhad Moshiri è rimasto senza parole di fronte alla scelta presa da Ross Barkley, un cambio di idea e programma che ha lasciato a bocca asciutta Conte, spiazzando un Chelsea già pronto a pubblicare le foto di rito con una penna in mano ed un foglio da firmare.

“In mattinata avevamo raggiunto un accordo per 35 milioni di sterline, è partito per Londra e il suo agente ci ha chiamato poco fa dicendo che al termine delle visite mediche Ross ha deciso di tornare indietro per riconsiderare la sua posizione al club. Sono senza parole anche io”. Moshiri a SkySports inglese, ore 23.40 locali.

Ricapitolando, Barkley ha raccolto involontariamente l’eredità del rivale cittadino Steven Gerrard, che ha ammesso tempo fa di aver fatto saltare un trasferimento già quasi chiuso tra il Liverpool ed i Blues nell’estate del 2005. Certo che Antonio Conte, dopo aver ricevuto un “no grazie, preferisco i Reds” da Alex Oxlade-Chamberlain ed aver visto il suo pupillo e prescelto Fernando Llorente firmare con il Tottenham proprio nell’ultimo giorno di mercato, deve aver preso le parole. Per fortuna sono arrivati Zappacosta e Drinkwater, anche se 17 giocatori di spessore in una stagione così ricca potrebbero rivelarsi un problema.

Alcuni giornalisti ipotizzano che il Chelsea tornerà su Barkley in vista del mercato di Gennaio, altri suppongono addirittura che la vera ragione del mancato esito della trattativa sia una volontà di andare al Tottenham o la paura di giocare agli ordini del tecnico italiano (il giornalista Mina Rzouki sostiene come “non si tratti di cose personali o sfortuna, quanto più il fatto che oggi si respiri un brutto ambiente al Chelsea”), alcuni romantici invece ipotizzano un clamoroso ritorno di fiamma nella mente di un giocatore nato e cresciuto fra le mura di Goodison Park. L’Everton si è detto pronto a riaccoglierlo a casa, anche se con i 160 milioni spesi sul mercato la famiglia si è decisamente allargata in tutti i ruoli.

Scelta di cuore, di pancia, o di testa? Non possiamo saperlo, ma per una volta – nel bene o nel male – sembra essere stata una decisione presa dal calciatore e basta. Una decisione clamorosa ed impopolare, forse giustamente criticata da tutti, ma una decisione di Barkley.

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