Lo Sparta Praga dopo aver battuto l’Inter torna a far parlare di sé e lo fa a causa di un’iniziativa molto curiosa.

Il due ottobre scorso al Mestsky Stadion di Brno si giocava la gara del campionato ceco fra i padroni di casa e, appunto, lo Sparta Praga.

Alla rete del 3-3 del Brno arrivata nei minuti di recupero ad opera di Hycka in sospetta posizione di fuorigioco, l’estremo difensore dello Sparta, Tomas Koubek, portiere anche della nazionale ceca, ha scaricato tutta la propria rabbia su Lucie Ratajova, guardalinee della gara.

Non si è trattato però di normali proteste ma anzi di pesanti insulti sessisti.

“Le donne dovrebbero stare in cucina, non ad arbitrare una partita fra uomini” sarebbe la frase gridata da Koubek.

Alla brutta uscita del numero uno ceco si è aggiunta nelle ore successive alla gara anche quella del compagno di squadra Lukas Vacha che ha proseguito la polemica pubblicando una foto dell’assistente Ratajova su Twitter e accompagnando l’immagine con commenti simili a quelli proferiti dal collega poche ore prima sul campo.

A nulla sono servite le frasi pubblicate su Facebook dallo stesso Koubek alcune ore dopo il fatto.

Subito dopo la partita ho detto cose che mi rattristano e per le quali vorrei chiedere scusa a tutte le donne”.

Le condanne sono però piovute unanimi dal mondo del calcio ceco. Il presidente federale Miroslav Pelta ha definito inaccettabili le affermazioni dei due giocatori.

E lo Sparta? La dirigenza della squadra ceca ha trovato un modo senza dubbio originale per insegnare la lezione ai propri tesserati.

I due, in attesa di conoscere il giudizio della giustizia sportiva, si alleneranno con la squadra femminile dello Sparta.

Così forse si renderanno conto che le donne possono essere importanti anche fuori dalla cucina” ha concluso Adam Kotalik, direttore generale della squadra ed ideatore della punizione.

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