Il mondo del calcio deve fare molto, molto di più per coinvolgere i fan e gli atleti disabili”, parola di Danny Mills, ex arcigno difensore inglese che ha vestito pure la maglia dei Tre Leoni.

A margine del lancio dell’iniziativa, targata Football League, ‘Every Player Counts’ (Ogni Calciatore Conta), Mills ha affermato che non soltanto oltre la Manica, ma più in generale in tutto il mondo, è necessario che il calcio moltiplichi gli sforzi per rendere fruibile allo stesso modo lo spettacolo offerto ai fan senza disabilità e quello per coloro affetti da handicap.

Oltre un milione di sterline, raccolti dall’organizzazione Wembley National Stadium Trust, sarà diviso tra i venticinque club che hanno partecipato alla fase finale della coppa di lega inglese proprio per tentare di raggiungere tale, fondamentale, obiettivo. Lo scopo è di coinvolgere circa 10.000 disabili in più rispetto a quanto accade attualmente durante le attività pre e post partita.

Il calcio è un mezzo straordinario per unire un numero incredibile di persone e allora perché tagliare fuori da tutto ciò coloro che già quotidianamente devono affrontare sfide più complicate di qualunque persona senza handicap?,” il quesito di Mills.

In tanti ancora oggi sono quasi impauriti dai disabili. Tutto ciò che è lievemente differente da noi, lo temiamo. Nulla di più sbagliato. Bisogna rivoluzionare, intanto nel calcio poi nella società, tale modo di pensare e coinvolgere in questo sport più persone disabili possibili.

Ma quali sono, effettivamente, i provvedimenti che si prenderanno in Inghilterra per fare centro e non perdere questa sfida?

  • Maggiore pubblicità e sostanziali miglioramenti nelle attività che servono per condurre persone con handicap allo stadio per vedere una partita. Inoltre, un programma per spiegare a tutti coloro che vorranno quanti benefici personali possa portare la partecipazione ad eventi di massa come una partita di calcio per chi è disabile e non solo.
  • Ogni club dovrà attivarsi per fornire progetti specifici nei confronti dei propri fan disabili. Molto importante sarà il ruolo ricoperto dal calcio in carrozzina, con l’obiettivo di far appassionare a tale sport il maggior numero possibile di disabili grazie all’aiuto dei club per i quali fanno il tifo.
  • Dal punto di vista del calcio giocato, invece, l’obiettivo è: coinvolgere 3.000 nuovi disabili all’interno di scuole calcio dislocate in tutto il paese; creare 31 nuove squadre; formare circa 130 allenatori per tali squadre formate da ragazzi con handicap.

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