Quattro Agosto 1996, Atlanta. Si gioca la finale olimpica di pallavolo maschile. Da una parte l’Italia degli invincibili guidata da Julio Velasco e Campione di tutto, dall’altra l’Olanda già battuta agevolmente dagli azzurri nel girone eliminatorio. Un pronostico scritto ma, come spesso succede nello sport, ribaltabile. Quella sera ad Atlanta succede l’imponderabile con gli Orange che riescono a portarsi a casa la medaglia del metallo più prezioso con un 3-2 al cardiopalma. Per l’Italia del volley è senza dubbio la più grande delusione di sempre, ma è anche l’inizio di una vera e proprio maledizione, quella delle Olimpiadi.

Mai, neanche durante il periodo leggendario di Julio Velasco in cui la Nazionale italiana di Volley dettava legge in tutto il pianeta vincendo ben tre mondali di fila, gli azzurri sono mai riusciti a conquistare l’oro olimpico. Quella sera sembrava lì a portata di mano, pronto a coronare il percorso di un gruppo di ragazzi favolosi che vinsero tutto quello che c’era da vincere, tranne quel maledetto oro. La delusione di Atlanta non poteva essere minimamente paragonabile a quella di quattro anni prima a Barcellona quando l’Italia uscì clamorosamente ai quarti di finale del torneo olimpico sempre con l’Olanda. Ancora acerba quella nazionale per poter arrivare fino in fondo in torneo così insidioso come quello olimpico. Nel 96 l’Italia era nettamente la più forte, la più consapevole, la più pronta a prendersi l’oro, ma così non fu. Dopo Atlanta gli azzurri vinsero, quasi d’inerzia, un altro mondiale nel ’98 in Giappone e poi, nelle successive 4 olimpiadi, riuscirono ad arrivare in 3 occasioni a medaglie, raccogliendo 2 bronzi ed un argento. Mai però sono riusciti ad arrivare così vicini all’oro come quella sera di Agosto di venti anni fa, neanche ad Atene nel 2004, quando, in finale, furono battuti meritatamente dal Brasile per 3-1.

Domenica a Rio de Janeiro l’Italia del Ct Blengini inizierà la sua avventura alle Olimpiadi contro la Francia. Gli azzurri sono inseriti nel girone A con con Stati Uniti, Canada, Francia, Messico e con i padroni di casa, oltre che  favoriti per la vittoria finale, del Brasile. Un girone tutt’altro che semplice che però la squadra di Gianlorenzo Blengini può superare. Superare le prima fase e poi buttarsi nella magia delle Olimpiadi cercando di salire sul podio, è questo l’obiettivo della spedizione italiana in Brasile. Andare avanti il più possibile, sperando, magari, di poter mettersi al collo quella medaglia d’ora tanto desiderata, dimenticando una volta per tutte quella sconfitta di Atlanta che a venti anni di distanza brucia e ancora tanto.

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