L’Ohio, terra di wrestler e di cestisti, terra di lavoratori come i protagonisti della storia che stiamo raccontando. Errick e C.J. McCollum, due fratelli nati in un ospedale di Akron, che curiosamente da’ alla luce anche Steph Curry e LeBron James. Ospedale benedetto.
La famiglia McCollum è di quelle tipiche dei sobborghi americani: famiglia povera, di afroamericani, che fanno fatica a mantenere i due figli a scuola a causa dei costi spropositati dei beni e servizi primari che ogni Paese civile dovrebbe garantire e che gli Stati Uniti non garantiscono.
Il primo, Errick che porta il nome di papà e che quindi ha il “II” nel nome, è nato nel 1988, l’altro, il secondo, che si chiama C.J. (Christian James) è nato nel 1991 e come prevedibile crescono in assoluta simbiosi.
Errick è una promessa della pallacanestro fin dalla tenerissima età ed il piccolo di casa guarda il fratello maggiore con ammirazione, sperando di emulare le sue gesta mentre i loro genitori fanno più di un lavoro per mantenere i propri figli in una situazione di vita dignitosa e tranquilla e che soprattutto li tenga lontani dalle poco raccomandabili persone che girano per Canton, il luogo dove la famiglia vive.
Arrivato alla GlenOak High School, Errick McCollum che nel frattempo è cresciuto e diventato un ottimo play si mette in mostra in coppia con un altro ragazzino che avrebbe fatto tanta strada nel mondo del basket, Kosta Koufos.
Purtroppo per Errick II, non molti college credono in lui e deve accontentarsi del Goshen College in Indiana che lascerà come leader all time per punti. Non verrà draftato e continuerà la sua carriera in Israele.
Errick-McCollum
Contemporaneamente non ci siamo dimenticati del più piccolo dei McCollum che al liceo ci arriva e incanta tutti con le sue doti di palleggio. Solo che c’è un problema. Al primo anno C.J. McCollum è alto 157 centimetri e pesa solo 48 kg. Troppo poco.
Fortunatamente per lui cresce e per la fine del liceo arriva agli attuali 190cm ma i college, anche con C.J. sono poco clementi. Andrà nel minuscolo Lehigh e studierà giornalismo, anche perché la possibilità che non diventerà mai un pro deve cominciare a prenderla seriamente in considerazione.
Al college però C.J. illumina, nonostante sia nella poco competitiva Patriot League, e diventa giocatore dell’anno al suo primo anno portando addirittura Lehigh al tabellone NCAA. Negli anni successivi ci tornerà ed addirittura nel 2012 c’è il miracolo di Bethlehem (rileggete il nome della città, suona familiare) e il piccolo Lehigh della Patriot League batte la super favorita regina della Carolina del Nord: Duke. Allenata da Mike Krzyzewski, con in squadra Seth Curry, Austin Rivers e i fratelli Plumlee. Una corazzata.
Al terzo anno l’NBA bussa alla porta di C.J. ma il piccolo, divenuto grande, rifiuta. Resterà per il quarto anno, si laureerà in giornalismo alla Lehigh University.
Applausi alla scelta, ma nel gennaio 2013 McCollum si rompe il piede e salta il resto della stagione. La cosa non scalfisce i sogni NBA del ragazzo che diventa il primo giocatore della sua università a farcela, viene selezionato da Portland con la scelta numero 10.
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In Summer League si rompe di nuovo il piede che guarisce in 2 mesi.
L’esordio in NBA è del 2014, coach Scotts lo usa col contagocce e McCollum ripaga il suo allenatore con 33 punti in Gara 5 di Playoff contro i Memphis Grizzlies al primo turno.
Che faceva Errick in tutto questo trambusto? Girovagava per l’Europa. Errick non riusciva ad imporsi e non è riuscito ad imporsi fino all’anno appena citato di suo fratello C.J. dove al Panionios diventa il miglior marcatore del campionato greco e dell’EuroCup, prestazioni eccellenti che gli valgono un contratto milionario in Cina dove mantiene le attese diventando anche qui il top scorer del campionato e venendo convocato per l’All Star Game cinese.
Il ritorno in Europa in una big è cosa da fare e così i fratelli McCollum si presentano alla stagione 2015/2016 come giocatori titolari di Galatasaray e Portland Trail Blazers con non pochi dubbi da parte dei tifosi, soprattutto sul più piccolo, che è visto come un affidabile rincalzo di Damian Lillard ma nulla più. Così non è ed in coppia con la “cosa” più simile che si possa ammirare al Derrick Rose che vinse il premio di MVP, questa stagione ha formato quello che si può considerare il più forte duo di small guard di tutta la lega. Ha trascinato i Blazers ad un insperato quinto posto ad Ovest nell’anno di addio di 4/5 di quintetto, Aldridge, Batum, Lopez e Matthews.
Le prestazioni di C.J. gli sono valse il Most Improved Player del 2016, il giocatore rivelazione dell’anno. Contemporaneamente suo fratello Errick II diventava MVP dell’EuroCup col Galatasaray, portando la franchigia turca a vincere la suddetta competizione.
Tutto questo sotto gli occhi dei loro genitori, che sono stati ripagati di tutte quelle ore di lavoro extra che erano costretti a fare tutte i giorni.
This is USA baby.
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