Che legame può avere Goffredo di Buglione con un centrocampista dello Swansea? A parte i cigni, probabilmente nulla.

L’eroe della prima, vera e grande crociata è tuttavia raffigurato calcisticamente ed in terra gallese con il volto di un olandese dai riccioli d’oro: Leroy Fer di Zoetermeer.

Piccola parentesi riguardante la famiglia degli Anatidi. Si narra che l’eroe Lohengrin, secondogenito del Re del Sacro Graal, dopo aver salvato la duchessa di Brabante dovette salpare a bordo di una barca a forma di cigno per inabissarsi nuovamente nella nebbia dell’anonimato in nome di una vecchia promessa non mantenuta, proprio come accaduto a Francesco Guidolin, incapace di garantire stabilità ad una squadra che vive costantemente nell’ombra. Lohengrin o Guidolin, finché c’è rima c’è speranza.

Detto questo, Goffredo di Buglione ha un’origine, per alcuni storici, mitica. Un giorno tutti i fratelli del padre vennero trasformati in cigno e, proprio lui, sfuggito all’incantesimo, riuscì a liberarli salvandoli per sempre. Inutile dire che da quel giorno proprio il cigno sia diventato il nobile simbolo della famiglia di Buglione, il ‘Cavaliere del Cigno‘ per eccellenza.

Facciamo ora finta che sia tutto vero e che al timone di una navicella a forma di cigno ci sia proprio Fer, discendente della famiglia e volenteroso di portare in salvo una damigella chiamata Premier League.

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Burnley, Leicester, Chelsea e Liverpool hanno subito le 4 reti in 8 partite segnate dal centrocampista olandese classe 1990, artefice dell’unica vittoria dello Swansea in campionato. La prima e, finora, anche l’ultima.

Fu forse questa magia, incantesimo inferto ai tempi del Queens Park Rangers proprio ai cigni dove gioca oggi – per l’occasione con una tenuta rossonera – a stregare gli abitanti del Galles?

A pochi mesi dall’inizio di campionato, l’unica pedina salvata da tifosi, media e statistiche è proprio il talento olandese, preso in prestito a Febbraio e blindato a titolo definitivo proprio lo scorso Luglio per quasi 6 milioni di euro.

Piazzatosi al 19esimo posto nella graduatoria dei migliori giocatori in Premier League fra Agosto e Settembre, nelle prime giornate di stagione si è persino trovato a dividere il primato della classifica marcatori con Diego Costa, Sergio Aguero e Zlatan Ibrahimovic, paragonabili metaforicamente ai Cavalieri della Tavola Rotonda.

Nell’ultima partita, pareggiata dai cigni bianchi contro il Watford di Walter Mazzarri, il centrocampista olandese non è stato utilizzato. ‘Colpa’ probabilmente del cambio gestionale in panchina, tifone che ha costretto il sopracitato Guidolin a lasciare le redini ad un americano proveniente dal New Jersey: Bob Bradley.

Penso che la squadra scelta per oggi avesse senso” ha dichiarato proprio il tecnico al termine del pareggio contro i calabroni gialloneri: che si tratti della fine di Fer?

Chi lo sa, il campionato è lungo e la terza gara sotto la nuova gestione è alle porte, fatto sta che i pochi punti conquistati dallo Swansea in questi lunghi, difficili e travagliati mesi di campionato, portano la firma del ‘cavaliere del cigno’. Destinato forse a rimanere nell’ombra proprio come un altro eroe mitico legato agli Swans, quel Lohengrin che fa rima con il suo mentore Guidolin.

Lo Swansea quindi si salverà? Ma soprattutto, se non venisse più utilizzato, qualcuno di Leroy Fer si ricorderà?

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