Adesso è ufficiale: il Leicester City Football Club è campione d’Inghilterra. La squadra di Claudio Ranieri conquista la Premier League 2015/2016 in virtù del pareggio consumatosi allo Stamford Bridge tra il Chelsea e il Tottenham. Dopo l’1 a 1 delle Foxes contro il Manchester United di domenica pomeriggio, ieri sera la squadra di Pochettino si è fatta rimontare di due reti dai Blues, concludendo il monday night  con un 2 a 2 rocambolesco. E’ arrivato così il primo scudetto inglese della squadra delle Midlands orientali. La lunga storia del club fondato nel lontano 1884 che poteva ricordare solo 3 coppe di lega e un Charity Shield, vede finalmente la compagine salire sulla vetta di quello che è considerato il campionato più difficile, oltre che il più bello.

Sugli scudi un team di giocatori per lo più sconosciuti, fino a questa stagione, e un tecnico dato troppo presto per bollito, soprattutto dagli ambienti nostrani. Una cavalcata durata tutta la stagione che lo ha portato, a due giornate dal termine, a coronare il sogno insperato per una tifoseria che lo scorso anno aveva dovuto lottare duramente per guadagnarsi la salvezza e la permanenza nel massimo campionato inglese.

Un successo incredibile, per certi versi impossibile se si vogliono prendere per buoni i pronostici dei bookmakers inglesi che quotavano 5000 a 1 ( scommettendo un euro se ne vincevano cinque mila) la vittoria finale della squadra del Claudio nazionale. Eventi tipo Elvis Presley ancora vivo o la Regina Elisabetta campione d’incassi con un disco, fino all’invasione aliena a Londra 2012, non pagavano così tanto.

Il merito di questa favola è soprattutto di Mr. Ranieri, insediatosi quest’anno e subito entrato nella testa e nel cuore di giocatori e tifosi. Ha saputo rivitalizzare un gruppo senza ambizione e sfruttare al massimo il talento di giocatori come Mahrez e Vardy e le doti fisiche di Kantè e Morgan, per citarne alcuni. Con questa vittoria il tecnico romano aggiunge al suo palmarès, finalmente, un meritato scudetto che si va ad aggiungere alla coppa di Spagna e SuperCoppa Europea conquistate con il Valencia, alla Coppa Italia e SuperCoppa italiana ottenute con la Fiorentina e, soprattutto, a dimenticare la beffa dello scudetto sfuggito per un soffio quando allenava la Roma nella stagione 2009/2010, con la partita persa in casa contro la Sampdoria 2 a 1 con doppietta dell’allora blucerchiato Gianpaolo Pazzini.

Tra i milioni di euro che girano in Inghilterra con squadre in mano a sceicchi dall’assegno in bianco, grossi gruppi imprenditoriali e oligarchi russi, il Leicester rappresenta l’eccezione che in calcio dominato da Dio denaro, ci riavvicina finalmente al “pallone” che abbiamo tanto amato e di cui troppo spesso si è persa memoria. E il prossimo anno non vediamo l’ora di vederli tutti in Champions League, compreso Ranieri, sempre che non arrivi una chiamata azzurra per il dopo Conte.

Nel frattempo,

Grazie Claudio!

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