Il match di ritorno dei play off Foggia vs Pisa non solo è la “partita della vita” per i tifosi del Foggia Calcio che non vedono militare la loro squadra di calcio nella serie cadetta da 18 anni ma è anche un banco di prova importante per l’organizzazione di eventi sportivi a grande impatto di pubblico. Messa alla prova sono le capacità organizzative di un match che ricade sotto la gestione della Lega Pro. Anche per questo match i biglietti a disposizione sono stati letteralmente polverizzati in sole due ore.

Nel corso della semifinale Foggia vs Lecce sono state riscontrate diverse irregolarità dal “classico” bagarinaggio sino ai furti di identità. Per evitare il ripetersi di fatti tanto gravi per il match contro il Pisa le regole sono state molto più restrittive: un biglietto a testa, poi esteso a due, documento alla mano e niente cambio di nominativo. “Questi, dovessero essere accertati, sono fatti gravissimi. E’ possibile che i provvedimento dell’Osservatorio siano legati all’eco di queste notizie“, ci dice il Presidente della Lega Pro Gabriele Gravina . “La partita è stata a rischio sino ad oggi“- aggiunge il Direttore Generale della Lega Pro Francesco Ghirelli -“L’ipotesi era quella di disputare la partita ad Ancona anziché a Foggia per le ragioni legate alla sicurezza pubblica. Anche lo slittamento nell’apertura alla vendita è stato legato ai dubbi circa il luogo in cui disputate la partita. Gli scontri, anzi le polemiche che hanno seguito gli scontri, hanno pesato nelle decisioni dell’Osservatorio al quale ho partecipato“.  Le valutazioni per decidere se una partita è o meno a rischio attengono ai precedenti tra le due tifoserie e i fatti avvenuti nell’avvicinamento al match.

La scorsa settimana, nella trasferta a Pisa, i mezzi e i giocatori del Foggia sono stati oggetto di insulti e aggressioni fisiche tanto da costringere un tesserato, Alberto Gerbo, a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso ricavandoci una prognosi di 10 giorni. Il fatto è stato oggetto di una lettera inviata dal primo cittadino del capoluogo Dauno, Franco Landella, indirizzata al ministro dell’Interno, alla FIGC e alla Lega Pro. “La Lega si è attivata per evitare di giocare la partita a porte chiuse valutando l’ipotesi di campo neutro. Detto ciò credo sia necessario approfondire meglio le dinamiche di quegli scontri, nell’interesse delle parti interessate” – afferma il Presidente della Lega Pro Gabriele Gravina – “Non parlo di provocazioni (da parte del Foggia n.d.r) ma di esagerazione nell’interpretazione alcuni fatti, diversi malintesi e qualcosa che forse è stata gestita in maniera non proprio corretta. Ci sono verifiche delle autorità competenti, per questo consiglio a tutti di non toccare questo tasto perché le parti lese è il caso che le individui chi ha l’autorità per farlo“.

L’anno prossimo le squadre che giocheranno i play off saranno 24 la Lega Pro sta pensando a rendere più efficiente la fruizione degli eventi sportivi. “Questa mattina abbiamo presentato l’ipotesi di una biglietteria unica con 45mila punti vendita in tutta Italia attraverso i circuiti di Sisal. L’evento è il cuore del nostro sistema, se non permettiamo lo svolgimento dell’evento in maniera corretta e accessibile ai tifosi è per noi un fallimento.”- prosegue il Presidente Gabriele Gravina – “Le semifinali e la finale dei play off dall’anno prossimo saranno gare secche e si giocheranno in campo neutro in una Regione che individueremo prima dell’inizio del campionato. Sarà allestito un villaggio del tifoso dove le famiglie possono incontrarsi e i tifosi, anche avversari dialogare. Al vaglio c’è anche la proposta di una final eight nella quale 8 squadre possono incontrarsi per individuare la migliore da far transitare in Serie B. E’ necessario riscoprire la dimensione sociale dello sport, la capacità di fare gruppo e di aggregarsi”. La Regione in questione potrebbe essere la Toscana? “No, o meglio non lo so. Sarà pubblicato un bando a inizio anno“, conclude il Presidente Gravina.

Close