L’ATP ha ufficialmente annunciato che dal 2017 si terranno a fine stagione anche delle Finals riservate ai giocatori Under 21, cui parteciperanno otto giocatori, i primi sette giovani della classifica speciale che sarà istituita la “Emirates ATP Race to Milan” più una wild card. La formula di gara sarà la stessa del Master: due gironi a quattro , semifinali incrociate tra i primi due e finale. Si chiameranno Next Gen ATP Finals, e probabilmente saranno anche utilizzate per sperimentare nuove regole di gioco: si parla di set da otto games al massimo, quindi tie-break sul 4 pari, ed abolizione dei vantaggi, sul 40-40 si utilizzerà il sistema già in auge nel circuito di doppio: chi risponde sceglierà il lato in cui chi  serve dovrà dare inizio allo scambio successivo e chi vincerà il punto avrò vinto il game, infine le partite dovrebbero essere al meglio di 5 di questi set abbreviati. Non saranno distribuiti punti per la classifica.

L’iniziativa in se non ci riscalda molto, ci fossero dei ventenni veramente forti probabilmente non parteciperebbero perché qualificati al Master vero, o comunque non interessati perché non ci saranno punti in palio, e la formula sperimentale gli fa assumere un aspetto di esibizione: una vetrina per i nuovi possibili talenti e un modo per assegnare loro del montepremi aggiuntivo, tra l’altro piuttosto cospicuo, visto che si parla di 1,25 milioni di dollari complessivi.

Diventa interessante però perché per i prossimi 5 anni, dal 2017 in occasione della prima edizione, al 2020 l’ATP ha annunciato che si disputerà in Italia, a Milano, dove il grande tennis manca da troppi anni, 2005 l’ultimo in cui si disputò il torneo indoor che negli anni precedenti, si è svolto per la prima volta nel 1973, ha ospitato tanti campioni. John McEnroe lo ha vinto quattro volte, Ivan lendl tre, lo hanno vinto Edberg, Vilas, Ivanisevic, Becker, Noah, e nel 2001 inaugurò la lista, che sarebbe diventata infinita, dei tornei vinti da tale Roger Federer. Un solo italiano lo ha firmato: Omar Camporese nel 1992. Si giocherà al Polo Fieristico di Rho, con spostamento al nuovo PalaLido quando sarà pronto.

Siamo lieti di portare questo nuovo evento di prestigio mondiale a Milano, in Italia,– ha dichiarato presentando la manifestazione il presidente dell’Associazione Giocatori Professionisti, Chris Kermode –. La prossima generazione di giocatori sta prendendo slancio enorme e l’evento sarà una preziosa occasione per le stelle del futuro che potranno mostrare il loro talento davanti a un palcoscenico mondiale. Abbiamo ricevuto il forte interesse di un certo numero di città in tutto il mondo e siamo lieti di collaborare con la Federazione Italiana Tennis in questa nuova avventura.

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Le date scelte per la prima edizione sono quelle del 7-11 novembre 2017, la settimana dopo il Master 1000 di Parigi, ultimo torneo del calendario “regolare” e quella prima delle Finals dei grandi a Londra, dunque una settimana dove non ci sarà altro tennis di livello nel mondo e che dovrebbe vedere tutta l’attenzione di televisioni, giornali e appassionati catalizzata su Milano. Vi accederanno i giocatori nati dal 1 gennaio 1996 in poi, quindi tra i papabili, guardando la classifica di quest’anno ci saranno, il tedesco Zverev, numero 24 al mondo quest’anno, poi Coric, croato, numero 48, il russo Chachanov (52), lo statunitense Fritz (70) e l’altro russo Medvedev (98), questi gli under 20 presenti quest’anno nella Top100 assoluta. Under 20 perché i classe 1995 ovviamente il prossimo anno saranno fuori dai limiti della categoria, compreso l’australiano Nick Kyrgios che chiudendo al numero 13 del mondo è stato il miglior Under 21 quest’anno davanti proprio a Zverev.

Forse non il massimo per gli appassionati milanesi, ma almeno il tennis che conta tornerà in città, dopo undici anni di assenza.

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