Hai 10 anni, sei nato senza mani e senza la parte inferiore delle gambe. Sei sfortunato, sei nato sfortunato, eppure cosa decidi di fare nella tua vita? Giocare nei New York Yankees. Inseguire un sogno, come solo un bambino di 10 anni può fare.

Questa non è la solita storia strappalacrime magari carica di ipocrisia che troppo spesso siamo abituati a leggere perché quella di Landis Sims, il protagonista di cui vi parliamo, è una storia di sport, dura e pura.

Sims non vuole corsie preferenziali, gioca a baseball, il suo sport preferito, ad Elizabeth in Indiana (che è “The land of basketball” tra l’altro, quindi piuttosto “fuori contesto”, ed è al confine col Kentucky, altra base del basket a stelle e strisce) e fa parte della Little League.

L’Indiana non ha una squadra di baseball ed allora Sims è diventato tifoso della squadra più famosa del mondo, gli Yankees, grazie anche al suo mito, Derek Jeter, una vera e propria bandiera con 19 anni a fare da interbase alla squadra della Grande Mela. Grazie a questa passione conosce Joe Girardi, ex giocatore ed attuale allenatore degli Yankees che affascinato dalla sua passione e forza di volontà lo ha invitato allo spring training a Tampa per fargli firmare un contratto da un giorno come minor leaguer.

Girardi è venuto a conoscenza dell’esistenza di Landis grazie ad un rappresentante delle pubbliche relazioni degli Yankees che li ha fatti incontrare 2 anni fa, quando il bimbo ha poi assistito al suo primo allenamento dal vivo della sua squadra del cuore. Ora invece ha giocato con i suoi campioni che hanno assistito basiti a quello che riesce a fare con il parastinchi inserito nel guantone da baseball per giocare in difesa. Girardi ha detto che “E’ incredibile Landis e quello che riesce a fare. La sua forza di volontà è di insegnamento per tutti noi” e lo ha detto davanti a delle telecamere perché Landis sarà protagonista di un documentario girato da Eric Cochran. “Il giorno in cui ci hanno detto della sua malformazione è stato piuttosto devastante”, dice mamma Amanda, un’ insegnante di scuola superiore, che ha proseguito dicendo: “Allora Dio ha iniziato a lavorare ed è tutto un viaggio fantastico da quel fatidico giorno”.

Ma Landis Sims com’è che riesce a giocare? Il bambino davvero non ha né braccia né gambe così gli hanno “installato” delle protesi specifiche che gli hanno permesso di giocare a baseball tutti questi anni. All’altezza delle ginocchia ha dei parastinchi, ci ha fatto stampare sopra il numero 2, il numero di Derek Jeter.

A Tampa Sims si è presentato con il suo agente, perché in questo contratto è previsto il pagamento allora andava contrattato appunto.

Dopo la firma, gli hanno consegnato divisa ed armadietto personalizzato come a tutti gli altri giocatori ed il piccolo è stato però attirato dal leader della squadra, A-Rod, Alex Rodriguez, che alla fine gli ha regalato la mazza con su scritto “Ad un grande compagno di squadra”.

Landis si è allenato con Rodriguez e Teixeira dimostrando che la passione è la vera fiamma che anima lo sport.

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