No, questa non è un’altra storia, un altro racconto, un altro retroscena della incredibile vittoria del Leicester di Ranieri. Questa è la storia di chi, senza volerlo, si è ritrovato nello scomodo ruolo di antagonista, intralcio, ostacolo, alla favola delle “volpi” neo campioni di Inghilterra. Il Tottenham Hotspur allenato da Mauricio Pochettino.

Gli Spurs si sono affacciati a questo campionato con una rosa giovane, la più giovane dell’intera Premier League, età media 24.7 anni, tant’è che nel pareggio esterno contro il Chelsea che ha regalato il titolo a Ranieri, l’undici iniziale era composto da tutti giocatori nati dopo il 1990. Non solo, il Tottenham è riuscito nell’impresa, perché anche se sfortunata sempre di impresa si tratta, di non vincere un campionato essendo il secondo miglior attacco, 67 reti contro le 68 del Manchester City, e la miglior difesa con soli 28 goal al passivo. La domanda sorge spontanea: come si fa a non vincere un campionato essendo il secondo miglior attacco e la miglior difesa? I numeri dicono tanto ma non tutto, e poi il calcio, si sa, è magia. Nell’anno in cui metti dietro tutte le big d’Inghilterra esce fuori la Cenerentola che si doveva salvare e ti porta via il titolo. Incredibile.

La favola Leicester ha fatto si che ci riavvicinassimo a questo sport con il sentimento del bambino che è in noi, quello che tifava sempre per i più deboli davanti alla tv mentre guardava i cartoni animati. La favola Leicester ha reso possibile il trionfo di una squadra sita in una città di sole duecentomila anime che si è ritrovata improvvisamente spinta da duecento milioni di tifosi sparsi in tutto il mondo. Una favola in piena regola che, per fortuna, ora è diventata realtà, dando un calcio in faccia allo sport business e alla regola del “Vince chi fattura di più”. Si, spesso è così ma non sempre, e noi lotteremo e spereremo, stagione dopo stagione, che quel “non sempre” si ripeta.

E allora a chi, come me, ha “gufato” il Tottenham per vedere il Leicester campione, a chi, sempre come me, negli uomini di Pochettino ha visto il male, coloro che volevano toglierci la felicità, ricordiamoci che nella prossima stagione, quando il Leicester verosimilmente non riuscirà a replicare le proprie gesta, tra i ricchissimi Manchester City di Guardiola, Manchester United di Mourinho, Chelsea di Conte e Liverpool di Klopp, c’è una squadra, la più giovane della Premier League, che non vince il titolo nazionale dal 1961 e che vorrebbe ma, soprattutto, meriterebbe l’affetto di tutti per combattere contro i giganti e scrivere una nuova favola nel mondo del calcio.

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