Abbiamo raccontato ai lettori di IoGiocoPulito l’esistenza di irregolarità o fatiscenze sui campi sportivi (per lo più  impianti pubblici utilizzati da società dilettantistiche) di Roma e dintorni. Veri e propri “campi minati” dove giocare a calcio oltre che difficile, rischia di diventare molte volte anche pericoloso. Terreni resi impraticabili dal maltempo oppure in alcuni casi dall’assenza di adeguata manutenzione (per lo più per motivi economici) da parte delle società che li utilizzano. Ma il problema a quanto pare, sembra esserci anche in Europa, e proprio dove non te lo saresti mai aspettato. L’allarme arriva infatti dal responsabile UEFA per l’organizzazione degli Europei Martin Kallen il quale, come riportato dal sito CalcioeFinanza, ha dichiarato che “i terreni dovrebbero essere migliori”.

Ma perché? Che cosa è successo ai campi di Euro 2016? A quanto pare alla UEFA sarebbero arrivate diverse lamentele da parte dei tecnici delle varie nazionali. I quali appunto si sono lamentati perché, secondo loro, le condizioni dei campi di calcio nei quali si stanno disputando le partite, non sarebbero così ottimali. A tal punto di rendere difficile il compito alle squadre che scendono in campo con il rischio aggiuntivo che i calciatori possano anche farsi del male. I terreni infatti sarebbero stati fortemente appesantiti a causa del maltempo. Che stando sempre alle dichiarazioni di Kallen, nessuno all’interno dell’UEFA si sarebbe aspettato. “Non ci aspettavamo che piovesse cosi tanto – ha detto il responsabile UEFA per Euro2016 – A causa della pioggia, l’erba non ha potuto radicarsi abbastanza. C’è stato poco sole ed anche per questo che i campi sono sofferenti”. Per questo come scrivono quelli di CalcioeFinanza, il rischio è che come avvenuto per gli Europei del 2008, si debba procedere ad un’opera di rizollatura dei terreni da gioco. Ma a turbare le notti dei responsabili UEFA per questa edizione degli Europei, non c’è soltanto la qualità dei terreni da gioco e quello che avviene dentro gli stadi. Ma anche e soprattutto, ciò che sta avvenendo fuori. Con il bollettino degli incidenti che di giorno in giorno rischia di arricchirsi di una pagina nuova. In ambito UEFA il rischio di incidenti tra i tifosi a differenza delle condizioni meteorologiche, come dichiarato dallo stesso Kallen, era noto sin dall’esito dei sorteggi. Ci sono state delle discussioni ma abbiamo deciso di non modificare nulla perché non ne vedevamo la ragione”. Poi è successo quello che è successo con la violenza che ha raggiunto i suoi picchi, a Marsiglia e a Lille. Prima la pioggia, poi la violenza. Per l’UEFA, sarebbe proprio il caso di aggiungere, ha piovuto sul bagnato.

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