Più che Serie A bisognerebbe chiamarla “Selie A”. Il campionato italiano si appresta a dare il benvenuto, nuovamente, ad un gruppo cinese che, secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, starebbe per acquistare una quota maggioritaria del Palermo. A confermalo è lo stesso presidente rosanero Maurizio Zamparini che ha dichiarato di essere in procinto di vendere la squadra ad investitori cinesi.

La trattativa è in fase di chiusura e l’accordo è previsto entro un mese. L’istrionico presidente mangiallenatori rimarrà in società con una quota minoritaria per continuare a curare i propri interessi e quelli della sua famiglia, restando un consulente per dare un contributo di esperienza, ma rifiutando il ruolo di presidente onorario in quanto contrario ad una carica solo nominale. L’accelerata sull’affare sarebbe frutto di incontri delle scorse settimane anche se gli interlocutori rimangono ancora segreti.

Zamparini ha fatto sapere che gli emissari del fondo asiatico hanno uffici sia a Londra che a Dubai e in Cina, naturalmente e che, anche se l’iter per il passaggio della proprietà (attraverso l’acquisizione di una quota compresa tra il 65-75%) non sarà breve, entro un mese verrà firmato l’accordo di massima. Tra gli obiettivi degli asiatici la costruzione del nuovo stadio e del centro sportivo oltre ovviamente alla maggioranza del club siciliano. L’affare si aggira intorno ai 200 milioni di euro e c’è grande fiducia dopo il no all’americano Frank Cascio, intenzionato anche lui ad acquisire il Palermo.
Dopo l’Inter con il gruppo Suning, il Milan con il Sino Europe e le voci dell’Evergrande con la Roma nel mirino, ecco che la Cina si avvicina sempre più alla conquista definitiva del calcio italiano.

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