Ieri sera abbiamo raggiunto telefonicamente Daniela Sabatini in albergo a Napoli. Mentre leggete queste righe la nuotatrice varesina è in acqua, impegnata nei 36 chilometri della Traversata Capri Napoli, insieme ad altri cinque nuotatori, tre uomini e due donne, che la stanno affrontando in solitaria e a cinque gruppi di atleti che la stanno disputando a staffetta. Tutti master e amatori, la traversata dei professionisti, valida per la Coppa del Mondo FINA lunghe distanze è infatti in programma per il prossimo 3 settembre. Avevamo raccontato negli scorsi giorni alcuni momenti della preparazione di Daniela per questa traversata la sentiamo ora all’immediata vigilia.

Come ti è venuta l’idea di affrontare la Capri-Napoli in solitaria?

Non lo so. E nemmeno chiedetemelo! Mi son detta di provare a farla in solitaria dopo averla disputata con la staffetta nel 2015, ma non ho una vera e propria motivazione.

La vivi di più come una sfida al mare o a te stessa?

Sicuramente a me stessa, il mare è qualcosa di troppo grande e solenne perché un piccolo essere umano possa pensare di sfidarlo, se ne resterà lì, testimone disinteressato dei miei sforzi per lui insignificanti….

Come hai completato la preparazione in quest’ultima settimana?

Ho fatto una gara in mare sabato. Domenica riposo. Da lunedì a mercoledì ho nuotato poco, allenamenti brevi di scarico. Oggi sono venuta a Napoli in treno, sono arrivata nel primo pomeriggio, mille metri giusto per muovermi un po’ nella piscina dell’albergo, poi il briefing con gli organizzatori.

E questa sera?

Tra poco uscirò a mangiare carboidrati da qualche parte in giro per Napoli. Io sono nata a Udine e ho poi sempre vissuto in Lombardia, ma adoro Napoli e i napoletani. Inoltre il mare del Golfo è bellissimo, un’altra gara così lunga non esiste in Italia e dietro alla Capri-Napoli c’è una storia leggendaria e dunque eccomi qui!

La vivi magari un po’ come una tesi di dottorato dopo quarant’anni di carriera nel mondo del nuoto?

Vorrebbe dire che poi sarebbe finita. Io invece non mi fermo. Ho intenzione di nuotare ancora a lungo in futuro.

Ci spieghi qualche dettaglio tecnico?4

La partenza sarà alle 9.00 della mattina a Capri. Avremo dieci ore di tempo per raggiungere l’arrivo situato quest’anno alla Canottieri Posillipo. Normalmente viene data la possibilità di concludere la traversata anche a chi supera non di molto le dieci ore, in tal caso si figura in classifica senza tempo. Ogni nuotatore sarà seguito da una barca, con a bordo il marinaio che la conduce, un giudice di gara e il proprio accompagnatore personale, che da la rotta e provvede ai rifornimenti. Il mio sarà Andrea Broglia, che mi ha già seguita dalla barca in passato in occasione di una prova sui 26 chilometri.

Ti senti pronta?

No – ride – Come faccio a dirti che sono pronta per una prova simile? Quindi no, non sono pronta! Teniamo anche conto che nelle precedenti traversate per gli amatori mai una donna ha concluso la Capri-Napoli entro il tempo massimo. Diverso ovviamente il discorso per le professioniste che ormai vanno quasi quanto i maschi.

Come gestirai i pensieri per dieci ore?

Mi preparo prima degli argomenti di conversazione con me stessa, ne ho un elenco che mi racconto man mano, e nei momenti di maggiore difficoltà canto delle canzoni italiane particolarmente motivanti.

Lasciamo Daniela alla ricerca di un ristorante particolarmente preparato sui carboidrati, a Napoli non le sarà difficile trovarlo. Sulla nostra pagina Facebook proveremo a seguire live la sua impresa, che tra qualche giorno, passata la fatica, Daniela ci racconterà dettagliatamente qui su Io Gioco Pulito.

Foto Copertina: Stefano Morandi

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