In tredici, tra attuali ed ex tecnici della Major League Soccer statunitense, hanno preso parte al primo corso per formare allenatori di calcio professionisti svolto negli USA. Si è trattato di un progetto pilota della durata di un anno, che si è concluso proprio poche settimane fa in quel di Chicago.

Otto i coach del massimo campionato statunitense coinvolti nell’iniziativa: Gregg Berhalter (Columbus Crew), Jeff Cassar (Real Salt Lake), Jim Curtin (Philadelphia Union), Jason Kreis (Orlando City), Pablo Mastroeni (Colorado Rapids), Ben Olsen (DC United), Oscar Pareja (FC Dallas) e Peter Vermes (Sporting Kansas City). Tra gli ex, invece, hanno figurato: John Hackworth, Omid Namazi, Tab Ramos, Sigi Schmid e Richie Williams.

La federazione calcistica made in USA ha affermato di ritenere tale “Pro Course” come la più alta forma per offrire la licenza da allenatore professionista mai esistita nel Nord America, “un modo straordinario per portare finalmente a compimento, verso il professionismo puro, il percorso di tecnici che hanno iniziato dalle radici del soccer”.

Ad ogni allenatore partecipante è stato chiesto inizialmente di creare un piano di lavoro individuale, basato sulle proprie necessità, mentre mediante un lavoro di gruppo si è poi arrivati a fissare nuovi standard per le prossime generazioni di tecnici americani. Gli argomenti trattati sono stati svariati: dal modo in cui utilizzare la filosofia di leadership all’interno di uno spogliatoio ad un ampio approfondimento dell’aspetto tattico. Il corso, come detto annuale, si è sviluppato attraverso: lezioni in classe, seminari condotti grazie a piattaforme web (i cosiddetti webinars), visite dirette ai centri di allenamento dei club ed incontri ‘speciali’ con ospiti come Jurgen Klinsmann, gli autori Daniel Coyle e Doug Lemov, il tecnico del Sunderland David Moyes, lo specialista di fitness John Cone e molti altri.

E’ stato un privilegio enorme far parte di questo progetto, che ritengo un’idea davvero avveniristica per il nostro movimento calcistico. Vorrei dire al prossimo gruppo di candidati che tale corso rappresenta un grande passo in avanti per la propria formazione come allenatori. E’ in atto un salto di qualità notevole negli States, tanto dal punto di vista della qualità di gioco e di calciatori quanto riguardo alla nostra formazione sul campo. Nulla è più lasciato al caso. E’ stato ben compreso come lo spettacolo e l’interesse vengano suscitati principalmente dalla competenza ed è questo che il Pro Course tende a farti capire.” Queste le parole di Pareja, vincitore della US Open Cup con il suo Dallas FC nella stagione appena conclusa.

Il direttore della formazione allenatori statunitensi, Nico Romeijn, ed il docente Wim van Zwam hanno organizzato ogni minimo aspetto presente nel corso, che entrambi ritengono possa essere veramente la pietra miliare per aprire una stagione del tutto nuova nell’ambito del calcio americano.

Questo processo di continuazione e progresso nella formazione degli allenatori nella nostra terra si allinea con l’obiettivo a lungo termine degli Stati Uniti del calcio: sviluppare giocatori, allenatori ed anche arbitri di classe mondiale”, ha affermato van Zwam. “C’è un grande cambiamento nella nostra mentalità e quello che stiamo sottolineando a livello di federazione riguarda l’importanza di migliorare il livello dei nostri allenatori, i quali, così, sono in grado di formare calciatori assai più forti.

La prossima classe di allenatori che prenderà parte al programma inizierà il proprio percorso già dal mese corrente. Secondo la federazione, la nuova licenza alla fine diventerà obbligatoria per tutti i tecnici coinvolti nei quattro campionati di calcio ‘pro’ attualmente riconosciuti dalla USSF: MLS, NASL, USL e NWSL.

“Credo fermamente che questa sia una grande iniziativa ed è stato abbastanza speciale far parte del primo gruppo, quello che ha sperimentato il tutto”, ha detto l’allenatore dello Sporting Kansas City, Vermes. “Ci siamo resi conto rapidamente di quanto fosse importante progredire nel nostro campo, dal momento che tutti abbiamo le stesse sfide. Il modo in cui è stato sviluppato il corso, le lezioni e i docenti sono stati fenomenali. Riuscire a portare a termine con successo un corso come questo, con idee innovative riguardanti leadership e problem solving, è stato ottimo. Per formare talenti straordinari, straordinari dobbiamo essere noi per primi“. Diversi indizi stanno ormai conducendo da tempo verso una prova inconfutabile: a livello di ‘soccer’, negli USA si inizia a fare dannatamente sul serio.

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