La notizia, se fosse confermata, avrebbe veramente dell’incredibile. Ci sarebbe un progetto, messo a punto da una parte dei tifosi croati giunti in terra di Francia, per danneggiare l’Europeo della propria nazionale di calcio. Un piano per “sabotare” le gesta in campo di Modric e compagni. Portarli fino alla squalifica dell’UEFA. La quale, dopo quello che è avvenuto nel corso della partita disputata a Saint-Etienne tra la Croazia e la Repubblica Ceca (sospesa per alcuni minuti a causa di alcuni petardi lanciati sul campo dai tifosi croati) ha già multato la Federazione Croata  per 100 mila euro e la minaccia di una penalizzazione. Che per la nazionale di Ante Cacic significherebbe, classifica alla mano, l’uscita anticipata dal torneo. Quale sia il piano dei tifosi croati è semplice da capire e lo racconta Gianni Santucci sul Corriere della Sera: creare intemperanze dentro (e non fuori) lo stadio in modo che ogni partita della nazionale a scacchi bianchi e rossi venga sospesa. Così facendo la Croazia verrebbe multata e sanzionata fino all’esclusione.

Non è la prima volta che i tifosi croati si rendono protagonisti di qualcosa del genere. Due anni fa (il 16 novembre del 2014) nel corso della partita contro l’Italia disputata a Milano i tifosi croati presenti al Meazza, provocarono la sospensione della partita con un lancio di fumogeni in campo. E proprio secondo quello che scrive il Corriere della Sera, ci sarebbe già un piano per il prossimo “sabotaggio”. Infatti per la prossima partita che gli uomini di Cacic disputeranno a Bordeaux contro la Spagna, una frangia di tifosi (secondo il Corriere appartenenti alla Torcida Split dell’Hajduk di Spalato) avrebbe pubblicato (ma il sito del Corriere non riporta dove) una mappa dello stadio di Bordeaux “con le frecce che indicano i momenti del prossimo sabotaggio”. Il rischio che quanto avvenuto a Saint Etienne possa ripetersi è dunque molto elevato e questa volta per la nazionale di calcio croata potrebbe essere fatale.

Secondo quanto riporta il quotidiano di via Solferino, di tutto questo la federazione croata sarebbe al corrente. E nelle scorse settimane, avrebbe trasmesso un rapporto all’UEFA nel quale si facevano presenti i rischi che la nazionale di Cacic avrebbe corso. Ma a quanto pare, però, l’UEFA, non avrebbe dato seguito agli avvertimenti che arrivavano da Zagabria. Beccandosi nei giorni scorsi gli strali della federazione croata. Insomma, un altro caso in questo Europeo, di rischio sottovalutato. Proprio come era già successo a Marsiglia nel caso degli scontri tra tifosi russi e quelli inglesi. Viene da solo da chiedersi: quale sarà il prossimo?

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