E’ arrivata la conferma della esclusione e relativa mancata revoca della Russia a giochi olimpici di Rio 2016. La decisione presa dalla Iaaf, la federazione internazionale di atletica, è stata comunicata dalla Federazione russa stessa attraverso l’agenzia di stampa Tass. La Russia era stata squalificata lo scorso novembre con l’accusa di doping “di Stato” dopo che erano stati rilevate pratiche illecite nei laboratori, elusioni e minacce. La Wada, organo internazionale anti doping, aveva dato inizio all’inchiesta portando alla luce queste scomode verità. E lo stesso Mutko, presidente della Federazione Russa, aveva dovuto ammettere l’esistenza molto diffusa del doping nel suo paese.

Lo scorso mercoledì la posizione del grande Paese euroasiatico era ulteriormente peggiorata a seguito di un dossier presentato sempre dalla Wada contenente 52 prove di positività al doping e tentativi loschi di oltrepassare la legge. Ora la palla passa al CIO, il comitato olimpico internazionale, che potrà revocare la squalifica nella riunione del 21 giugno e dare così la possibilità agli atleti russi di poter qualificarsi alle gare a cinque cerchi entro il giorno limite del 11 luglio. Al riguardo il Presidente Putin ritiene la scelta ingiusta ma è fiducioso che alla fine i suoi atleti parteciperanno a Rio 2016.

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